Progetto Civico Italia: nel coordinamento lombardo due assessori di Cologno Monzese

La presentazione a Palazzo Pirelli con protagonisti i due esponenti della Giunta Zanelli e della lista Csd

Progetto Civico Italia: nel coordinamento lombardo due assessori di Cologno Monzese

Il coordinamento lombardo di Progetto Civico Italia ha preso ufficialmente il via e anche il civismo di Cologno Monzese entra a far parte della squadra regionale.

Progetto Civico Italia: Cologno c’è…

Ieri mattina, giovedì 17 settembre 2026, nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli, davanti a numerosi amministratori e attivisti, Alessandro Onorato (assessore di Roma Capitale), Michela Palestra (consigliere regionale lombarda) e Valter Andreazza (segretario politico del Movimento Patto Civico per la Lombardia) hanno presentato il nuovo coordinamento, di cui entrano a far parte anche gli assessori colognesi Andrea Arosio e Loredana Verzino.

… E concede il “bis”

“Un nuovo percorso che nasce dalla volontà di mettere in rete esperienze, competenze e buone pratiche maturate ogni giorno nei Comuni, rafforzando un soggetto politico che parte dai territori e dall’esperienza concreta di chi li amministra”, hanno evidenziato dal coordinamento, che si è arricchito dei due esponenti della Giunta Zanelli e di Cologno Solidale e Democratica.

“Ma i piedi restano piantati nella nostra città”

“Per noi questa adesione significa innanzitutto continuare il lavoro che portiamo avanti ogni giorno a Cologno Monzese, con rinnovato entusiasmo, nuove energie e lo stesso spirito di concretezza – hanno spiegato Arosio e Verzino – Il punto di partenza rimane la nostra città, i suoi cittadini, le associazioni, le imprese e tutte quelle realtà con cui quotidianamente ci confrontiamo per provare a trasformare bisogni e idee in soluzioni concrete. Entriamo in questo percorso insieme a sindaci, assessori, amministratori e persone che stimiamo e ammiriamo, dalle cui esperienze abbiamo molto da imparare. È proprio questo uno degli elementi che consideriamo più preziosi: mettere in comune ciò che funziona nei nostri territori, confrontarci con chi ogni giorno affronta problemi simili ai nostri e costruire insieme proposte che nascano dalla realtà delle comunità locali. Affrontiamo questa nuova esperienza con entusiasmo, curiosità e soprattutto con la voglia di fare. Continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto: partendo da Cologno Monzese, dalle persone e dai problemi concreti. Con i piedi ben piantati nella nostra città e lo sguardo un po’ più lontano”.

“Un percorso coerente”

Per Verzino l’adesione rappresenta inoltre la naturale prosecuzione di un percorso politico da sempre legato al civismo:

“Dopo anni di impegno politico, sempre nel solco del civismo, ho deciso di entrare a far parte di Progetto Civico Italia, rimanendo saldamente ancorata alle mie radici in Cologno Solidale e Democratica. È una scelta pienamente coerente con il mio percorso e con l’idea che il civismo debba mantenere un forte radicamento locale, ma possa allo stesso tempo contribuire alla costruzione di un progetto politico di dimensione nazionale. In passato abbiamo osservato diversi tentativi di aggregazione delle esperienze civiche italiane. Quello che oggi riteniamo interessante è la volontà di costruire un progetto che parta davvero dagli amministratori locali, dalle competenze maturate sul campo e dai problemi che ogni giorno incontriamo nelle nostre città”.

“Portiamo i nostri temi locali a Roma”

Un aspetto sottolineato anche da Arosio:

“Chi amministra un Comune sa quanto sia importante confrontarsi ogni giorno con questioni estremamente concrete: il lavoro, il commercio, i giovani, i servizi, la sicurezza, gli spazi pubblici, le esigenze delle famiglie e delle attività economiche. Vorremmo che questi temi, questo metodo e questo spirito arrivassero sempre di più anche a Roma, nei luoghi in cui vengono prese decisioni che hanno conseguenze dirette sulla vita delle nostre comunità. Progetto Civico Italia rappresenta per noi la possibilità di dare una dimensione più ampia a questo lavoro senza perdere ciò che siamo. Anzi, l’obiettivo è esattamente l’opposto: portare più Cologno, più territori e più esperienza amministrativa dentro il dibattito politico nazionale”.