E’ stata inaugurata oggi, venerdì 18 settembre 2026, la prima stazione di ricarica per veicoli elettrici a Basiano, realizzata da Cogeser Energia in via Roma. Al taglio del nastro erano presenti la sindaca Stefania Solcia, l’assessore a Transizione energetica e ambiente Ferruccio Cappello e l’amministratore unico di Cogeser Energia Franco Tornaghi.
Un nuovo impianto di ricarica a Basiano
Si tratta di un progetto sostenuto dall’Amministrazione comunale che risponde a una richiesta sempre maggiore di punti di ricarica ‘di vicinato’ da parte dei cittadini. Per il Gruppo Cogeser è la stazione di ricarica numero 30 dall’avvio del progetto e-mobility, nel 2019. La roadmap aziendale prevede ora 10 nuove installazioni entro il prossimo semestre e 50 stazioni di ricarica al 2030, obiettivo, quest’ultimo, confermato dall’ultimo report di sostenibilità.
La stazione di ricarica di Basiano conta una colonnina da 22kW in corrente alternata con due punti di ricarica, completano la dotazione tecnica cavo integrato, indicatori Led dello stato operativo, gestione del carico integrata, protezioni elettriche e schermo multilingue. Al servizio degli utenti due stalli per la sosta e totem informativo. La ricarica è possibile tramite l’App E-move di Cogeser (scaricabile da Google play e App Store), QR code e Rfid Card. Sconti in bolletta sono previsti per i clienti Cogeser.
Lo scenario nazionale e la rete Cogeser
Secondo il monitoraggio periodico di Motus-E (l’associazione italiana che rappresenta gli operatori della filiera della mobilità elettrica), alla fine del primo semestre del 2026 erano 44.024 le stazioni di ricarica installate nella Penisola, per 84.564 punti di ricarica complessivi, e il trend è in crescita. Nell’area di riferimento del Gruppo Cogeser il numero di veicoli elettrici è stato stimato nel 2025 tra 1.200 e 1.700 unità e l’incremento della domanda di punti di icarica è confermato dai dati di utilizzo delle stazioni già operative: nel gennaio 2025 erano stati erogati 14.000 kWh, nel dicembre dello stesso anno balzati a 27.500 kWh.
“Ridurre l’inquinamento un imperativo, la stazione una promessa mantenuta”
Siamo molto contenti di avere finalmente sul territorio comunale una stazione di ricarica per auto elettriche – così la sindaca Stefania Solcia – E’ un’opera che l’amministrazione aveva inserito nei programmi e ha convintamente sostenuto, ed è la risposta alle tante istanze che da tempo riceviamo. Per l’ubicazione abbiamo scelto un luogo centrale e collegato, ma evitando di sottrarre posti auto alla cittadinanza. Ringrazio Cogeser e il suo staff per averci affiancato e condotto al risultato, e l’assessore Ferruccio Cappello, che in questo progetto ha profuso moltissime energie.
Così Cappello, assessore alla Transizione energetica:
Tutto ciò che si può fare per inquinare meno o non inquinare va fatto. Tanti nostri cittadini hanno scelto e scelgono l’auto elettrica, la stazione di ricarica darà un servizio fondamentale. Con il Gruppo Cogeser una collaborazione che intendiamo proseguire e rafforzare, naturalmente sotto il segno della transizione energetica.
“Puntiamo a una rete di stazioni di ricarica sempre più evoluta e capillare”
Un grazie innanzitutto all’amministrazione di Basiano, questa realizzazione è frutto del connubio fra le competenze e l’esperienza aziendali e la cura e l’attenzione messe in campo dallo staff comunale, su ogni aspetto, inclusa la scelta del luogo per l’installazione – così Franco Tornaghi, Au di Cogeser Energia – Oggi tagliamo un traguardo importante, quello delle 30 stazioni di ricarica: proseguiamo con questo cammino con convinzione. L’auspicio è che sul fronte della mobilità elettrica si prosegua, che il mercato dell’auto elettrica possa consolidarsi, che politiche d’incentivo consentano a sempre più cittadini di passare a mezzi non inquinanti.
Sulla questione ha parlato anche Edoardo Ghiringhelli, direttore commerciale di Cogeser Energia:
L’impegno è quello a continuare a contribuire in maniera concreta, sui territori in cui siamo presenti, a una mobilità pulita e sostenibile, grazie a infrastrutture tecnologicamente sempre più evolute e a una rete sempre più capillare, nella nostra area storica e in altre province.
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