Sanità

Il medico provvisorio diventa titolare: caccia al posto e alcuni pazienti restano esclusi

I 1.500 pazienti del medico provvisorio di Brugherio si sono ritrovati improvvisamente sprovvisti ed è stata caccia all'iscrizione

Il medico provvisorio diventa titolare: caccia al posto e alcuni pazienti restano esclusi

Adesso anche avere un medico è diventata una “guerra tra poveri”. E’ quello è accaduto a Brugherio dopo che un medico provvisorio è diventato titolare, ripartendo da zero nell’assegnazione dei pazienti e con i suoi 1.500 assistiti che si sono trovati a correre contro il tempo per non rimanere fregati.

Medico da provvisorio a titolare: pazienti “fregati”

Una situazione che è stata denunciata dall’associazione Brugherio Salute:

Il primo di settembre a Brugherio un medico di medicina generale con incarico provvisorio che assiste 1.500 cittadini è diventato medico titolare. E’ una situazione che si verifica spesso e che sembra a prima vista una buona notizia, perché un medico provvisorio diventa titolare e resta di sicuro nel Comune dove ha esercitato la sua professione. Eppure, nel mondo reale questo evento ha avuto due conseguenze nefaste. La prima: la procedura amministrativa del passaggio da incarico provvisorio a titolarità ha comportato l’azzeramento di tutti i pazienti iscritti con il medico, che sono stati avvisati (dal loro medico) della necessità di re-iscriversi secondo le procedure standard (online, o presso la Casa di Comunità e le farmacie), non essendo automatica la conferma.

Nei siti ufficiali è quindi comparsa la notizia che un medico di famiglia a Brugherio era senza assistiti ed erano quindi aperti a tutti i cittadini i posti disponibili per quel medico. Ovviamente si è aperta in poche ore una vera propria caccia alla iscrizione, anche da parte delle migliaia di cittadini brugheresi orfani del medico titolare. Il risultato è che numerosi ex pazienti di questo medico sono rimasti esclusi e non hanno più il medico che avevano fino al giorno prima.

In quella giornata si è registrata una situazione imbarazzante, perché fuori dalle farmacie di Brugherio c’erano lunghissime file di persone, spesso anziane, con 35 gradi di temperatura, che tentavano di iscriversi. Abbiamo cercato di capire il perché di questa procedura incomprensibile. Una possibile spiegazione, leggendo il testo dell’accordo che disciplina i rapporti con i medici di famiglia, sarebbe questa: poiché gli assistiti del medico con incarico provvisorio sono stati destinati d’ufficio quando il loro medico precedente è andato in pensione, per loro non è stata una libera scelta. Ora che l’attuale medico provvisorio è divenuto titolare possono liberamente confermarlo oppure no. Se questa è la spiegazione facciamo presente quanto sia paradossale: se la norma è stata scritta alcuni decenni fa poteva avere un senso parlare di libera scelta; ora il mondo è cambiato e in una città di 35.000 abitanti ne abbiamo più di 5.000 senza un medico di fiducia.

Quindi parlare di libera scelta è almeno fuori luogo. C’è un altro paradosso da evidenziare: quello stesso medico, quando aveva un incarico provvisorio, aveva “ereditato” dal medico andato in pensione 1.500 assistiti ma ora, da medico titolare, ne può avere solo un massimo di 1.000; un evidente controsenso burocratico, che non ha minimamente considerato i bisogni dei cittadini. Ci risponderete probabilmente che Asst non può cambiare queste regole, e che tocca farlo ad enti superiori; noi ci domandiamo se non erano possibili almeno dei correttivi, tenendo conto che molti assistiti sono anziani; si poteva, ad esempio, dare la precedenza ai pazienti che erano iscritti, concedendo loro il tempo di confermare la iscrizione; sarebbe stata una iniziativa lodevole, e che avrebbe risparmiato i disagi che abbiamo descritto.