L'ultimo saluto

I funerali del dottor Bramati a un mese e mezzo dalla morte per l’incendio di casa

Le esequie verranno celebrate domani, venerdì, a Brugherio: il Comune ha proclamato il lutto cittadino

I funerali del dottor Bramati a un mese e mezzo dalla morte per l’incendio di casa

Si terranno domani mattina, venerdì 18 settembre 2026, alle 11, nella chiesa di San Bartolomeo di Brugherio, in piazza Roma, i funerali di Stefano Bramati, il medico di Medicina generale che ha perso tragicamente la vita, nella serata dell’1 agosto 2026, a causa dell’incendio del suo appartamento nella frazione di San Damiano.

Le esequie del dottor Stefano Bramati

A distanza di oltre un mese e mezzo dalla sua morte e dell’incendio che ha seriamente danneggiato la palazzina nella quale viveva, in via Sant’Anna, la Procura di Monza ha disposto il dissequestro dell’ultimo piano dello stabile, compresa la mansarda in cui ha perso la vita Bramati, dermatologo in pensione di 64 anni, stimato pianista e figura molto amata dalla comunità locale per le sue attività di volontariato.

Nessun dolo: l’incendio scatenato da un cortocircuito

Le perizie tecniche hanno confermato la natura del tutto accidentale dell’incendio, innescato con ogni probabilità da un cortocircuito partito proprio dall’appartamento del medico. Con la chiusura delle indagini ed esclusa qualsiasi ipotesi di reato o dolo, la salma è stata restituita ai familiari, la madre e il fratello, consentendo così l’organizzazione delle esequie per un ultimo, commosso saluto.

La ricostruzione del volo che gli è costato la vita

Dagli accertamenti e dalle testimonianze dei vicini sono emersi dettagli ancora più drammatici sui momenti finali della tragedia. Vedendo le fiamme avvolgere il tetto, il medico era rientrato nell’edificio: forse spinto dal tentativo disperato di domare l’incendio prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, o forse per cercare di salvare la sua sterminata collezione di libri e spartiti musicali, poi ritrovati completamente inceneriti attorno al suo pianoforte.

Rimasto intrappolato al quarto piano a causa della densa coltre di fumo nero, il 64enne ha tentato il tutto per tutto lanciandosi nel vuoto. L’uomo aveva puntato al tendone di un appartamento sottostante sperando che potesse ammortizzare la caduta da circa quindici metri d’altezza; la struttura era tuttavia tesa e ha fatto da effetto fionda, scaraventandolo sul selciato e causandone la morte. Il decesso venne constatato nella stessa serata dell’1 agosto, poco dopo il suo arrivo, in codice rosso, al San Gerardo di Monza.

Otto famiglie ancora fuori casa: un milione di danni

Con lo sblocco dell’immobile si apre ora la delicata partita della ristrutturazione. Sono otto i nuclei familiari che dal giorno della tragedia non possono rientrare nelle proprie abitazioni e sono costretti a vivere in alloggi provvisori.

I periti stimano che per ripristinare le condizioni di abitabilità dell’intera palazzina e risarcire i residenti servirà un intervento da circa un milione di euro, i cui costi dovrebbero essere coperti dalle compagnie assicurative. I residenti nelle case dei piani inferiori, meno intaccate dal fuoco, sperano di poter rientrare nei prossimi mesi.

Lutto cittadino per i funerali in San Bartolomeo

Intanto, dopo una lunga attesa, i brugheresi (e non solo) potranno tributare a Bramati l’ultimo saluto terreno. Domani, venerdì, per il giorno dei funerali, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Assi ha proclamato il lutto cittadino.

“Un pensiero particolare va alla sua famiglia e ai suoi cari, che ringrazio per aver voluto condividere con l’intera comunità un momento così intimo e doloroso, consentendo a tutti noi di partecipare al loro dolore in forma pubblica – ha dichiarato il primo cittadino – A loro giunga la vicinanza della nostra città”.

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