È stata appena archiviata la tappa di World Climbing Series Speed a Guiyang, e i velocisti di tutto il mondo già guardano alla ravvicinatissima tappa di Chongqing, che si disputerà questo weekend. Nella prima tappa cinese di ripartenza del circuito mondiale la squadra azzurra ha dimostrato di riuscire ad esprimersi ad alti livelli, centrando tutte le finali per i vari tipi di competizione, ma purtroppo nessun atleta è riuscito ad avvicinarsi al podio.
Il cassanese Zurloni accede alla prova finale
Nella Speed individuale sono stati 5 gli azzurri che sono riusciti a rientrare nel tabellone finale. Nella qualifica maschile il cassanese Matteo Zurloni è stato il migliore degli azzurri e ha conquistato la 12° posizione, con 5”04, Luca Robbiati la 20°, con 5”12, e Francesco Ponzinibio la 29°, con 5”24. I primi 10 classificati sono scesi tutti sub 5”: il recordman di casa Zhao, con 4”64, il suo connazionale Chu, con 4”73 e lo statunitense Watson, con 4”79. Ludovico Fossali è rimasto di poco fuori dalla top 32, chiudendo al 34° posto, con 5”31.
Nelle finali maschili Robbiati e Ponzinibio hanno gareggiato nella stessa heat: si sono fermati agli ottavi, perché entrambi hanno perso l’appoggio del piede, rallentando la loro corsa. Hanno terminato la gara rispettivamente al 26° e 31° posto.
Zurloni è riuscito a procedere ai quarti nella sua heat con 5”12. In questa fase di gara sono usciti di scena alcuni dei protagonisti più attesi, come Zhao e Watson, ma purtroppo anche il nostro azzurro, che è scivolato nella primissima parte del tracciato e che ha chiuso in 13° posizione. Podio tutto asiatico con la vittoria dell’indonesiano Robby al Hilmi, che ha così conquistato anche la testa del ranking assoluto. Argento e bronzo per la Cina, con Ling e Chu.
La prova femminile
Nella qualifica femminile Giulia Randi ha raggiunto la 14ª piazza, con 6”67, e Beatrice Colli la 19ª, con 6”86. In testa al gruppo si è piazzata la primatista Emma Hunt, con 6”07, al suo inseguimento tre atlete di casa (Fan, Deng e Zhou) e l’ucraina Khalkevych.
Nel tabellone finale, agli ottavi, Colli e Randi hanno gareggiato nella stessa heat. Beatrice ha perso l’appoggio ed è caduta, chiudendo in 22° posizione, mentre Giulia ha avuto accesso ai quarti, con 6”77. In questa fase la gara ha perso una delle sue protagoniste più quotate, Emma Hunt. Anche la corsa di Giulia si è fermata per pochi centesimi contro le agguerritissime Ivanova e Deng, terminando in 13° piazza.
La cinese Deng ha poi guadagnato il gradino più alto del podio, per la gioia del pubblico di casa. Argento per la sprinter ucraina Khalkevych e bronzo per la coreana Jeong.
I risultati delle staffette
In qualifica i due team azzurri hanno conquistato un posto nella finale a 16 squadre. Il duo composto da Colli e Robbiati si è piazzato al 9° posto, con 12″76, e il team Randi-Fossali, con 12″79, ha raggiunto l’11 piazza. Agli ottavi di finale si è arrestata la corsa di Giulia e Ludovico, superati dalla squadra indonesiana, mentre la squadra Colli-Robbiati ha superato il team giapponese, con 12”44, ed è passata al turno successivo.
Ai quarti Beatrice e Luca hanno dato il tutto per tutto, realizzando un ottimo 12”31, ma ha avuto la meglio il fortissimo team indonesiano, composto da Sallsabillah e Nursamsa, che poi ha conquistato la vittoria finale. È stato il secondo oro in due giorni per la squadra indonesiana, argento per la squadra cinese composta da Zhou e Zhang e bronzo per la coppia delle meraviglie Watson e Hunt.
Nella staffetta maschile e femminile gli azzurri hanno avuto una buona partenza, infatti i due team maschili e quello femminile hanno conquistato un posto nella finale a 16 squadre: Zurloni-Robbiati col 7° tempo (10”76), Fossali-Ponzinibio con l’8° (10”78) e 8° piazza anche per Colli-Randi (14”91). Agli ottavi di finale il duo composto da Fossali e Ponzinibio (Italia 1) ha superato il team ucraino, con 10″45, e quello composto da Zurloni e Robbiati (Italia 2) ha superato la quotatissima squadra statunitense (Watson-Hammer), con 10″36. Purtroppo ai quarti Italia 1 è stata superata dai rivali cinesi, mentre la squadra canadese ha avuto la meglio su Italia 2.
La coppia Colli-Randi ha compiuto alcuni errori contro le rivali spagnole e non è riuscita ad accedere ai quarti. Oro per la squadra cinese composta da Shaoqin e Jingyue, argento per le spagnole Romero Perez e Martinez Vidal e bronzo per le coreane Jeong e Sung.
Ma non è ancora tempo di bilanci, la macchina agonistica della velocità mondiale è in costante movimento e si prepara per il prossimo appuntamento, dal 18 al 20 settembre, al Datianwan Stadium di Chongqing, dove i nostri sprinter azzurri potranno ulteriormente premere sull’acceleratore e guadagnare posizioni e punti in classifica.