Il Palio di Vignate cambia, ma non si arrende. La carenza di volontari e il difficile ricambio generazionale hanno spinto l’oratorio a ripensare la storica sfida tra Aquile, Galli, Cani e Draghi: meno rigidità, giochi aperti a tutti e un programma che quest’anno si intreccerà con la Festa dell’oratorio.
Una formula 2.0 per far vivere il Palio
La scelta nasce dalla necessità di alleggerire una macchina diventata negli anni sempre più difficile da sostenere, senza rinunciare a un appuntamento capace di coinvolgere generazioni diverse.
«Purtroppo la carenza di volontari ha fatto sì che ripensassimo il Palio. Resta una tradizione storica che vuole tenere al centro bambini, adolescenti e giovani. Abbiamo scelto di unirla alla Festa dell’oratorio, mantenendo lo spirito dell’allegria e aggregazione»
ha spiegato il responsabile dell’oratorio Cristian Pellegatta.
A portare avanti gran parte della preparazione sono stati soprattutto i Cani, guidati da Federica Lembo e Antonio, e i Draghi, con Lucrezia e Melissa. La competizione, però, conserverà i suoi quattro colori: Aquile, Galli, Cani e Draghi schiereranno ciascuno una formazione ufficiale incaricata di conquistare i punti per la classifica.
La grande differenza sarà fuori dal tabellone: chiunque lo desideri potrà cimentarsi nelle prove pur senza appartenere alla squadra titolare. Il principio della formula 2.0 è proprio questo: nessuno dovrà restare a guardare.
Il problema del ricambio generazionale
Dietro il cambiamento resta una questione che riguarda il futuro stesso della manifestazione. Per i Draghi, considerati tra le contrade con maggiore storia alle spalle, trovare giovani disposti a raccogliere il testimone è diventato sempre più complicato. Se alle elementari il coinvolgimento arriva più facilmente, spesso attraverso i genitori, dalle medie e soprattutto alle superiori le adesioni diminuiscono.
Una difficoltà conosciuta pure da Lembo, referente dei Cani.
«Cercare le persone non è sempre semplice»
ha raccontato. Nel suo rione, tuttavia, gli ultimi tre anni hanno portato qualche segnale incoraggiante: sono arrivati volti nuovi ed è nata «una rete più ampia», composta da ragazzi e adulti disponibili a dare una mano.
Dal 18 settembre giochi, balletti e musica
Il Palio 2.0 prenderà il via venerdì 18 settembre con il ritrovo delle contrade, la prova «Lo spirito del rione», i balletti, musica e karaoke. Nei giorni successivi il calendario proseguirà con gonfiabili, laboratori, cena, attività rivolte a giovani e adulti, oltre alle sfide storiche e culinarie.
Tornerà inoltre la musica dal vivo con una band, un appuntamento che mancava dai tempi di don Fulvio.
La formula sarà diversa, i confini tra le squadre un po’ meno rigidi. La sfida più importante, però, si giocherà fuori dalla classifica: riempire l’oratorio di persone disposte non soltanto a partecipare, ma a raccogliere il testimone di chi per anni ha tenuto vivo il Palio.