Degrado

Risse notturne e corse di auto: i residenti del quartiere sono esasperati

Gli episodi di inciviltà riaccendono il dibattito. Il 7 settembre l’ultima rissa tra due donne in via Papa Giovanni XXIII a Cassina de' Pecchi

Risse notturne e corse di auto: i residenti del quartiere sono esasperati

A due passi dalla stazione di Cassina de Pecchi e proprio di fronte al distributore automatico di bevande e snack, la quiete per i residenti di via Papa Giovanni XXIII si fa ogni notte più un miraggio. La zona ha visto un progressivo degrado nel corso degli anni, accentuato proprio dall’apertura del negozio h24, diventato punto di ritrovo per gruppi di ragazzini che urlano, lasciano sporcizia in giro e si divertono a fare rissa tra loro.

Le risse in strada e le corse in auto

L’ultimo episodio in ordine di tempo risale alla notte tra il 6 e il 7 settembre 2026, all’incrocio con via Guglielmo Marconi, dove due donne di origine straniera sono venute alle mani tra urla e spintoni. Fortunatamente la rissa non ha coinvolto i passanti, ma la preoccupazione tra i cittadini cresce. Gli episodi non sono isolati, la via è infatti anche troppo spesso interessata dalle corse di auto che sfrecciano nelle strette corsie.

Lamentele che non sono mancate di giungere all’orecchio di Andrea Maggio di Uniti per Cassina che ha commentato:

Come molti Comuni, anche qui si sta vivendo un peggioramento della qualità della vita e della vivibilità del territorio. Ma ciò che preoccupa, nel nostro caso, è soprattutto la rapidità con cui questo cambiamento si è manifestato – ha spiegato – Cassina è sempre stata considerata una delle realtà più belle e vivibili della Martesana. Non siamo di fronte a una situazione fuori controllo, ma sarebbe altrettanto sbagliato continuare a negare che qualcosa sia cambiato. Anche chi, fino a ieri, tendeva a minimizzare il problema per ragioni ideologiche oggi deve confrontarsi con una realtà diversa.
La politica non può più girare la testa dall’altra parte. La sicurezza non è un tema di destra o di sinistra: è una preoccupazione concreta che riguarda tutti, e che merita risposte serie, senza allarmismi ma anche senza negazioni.