Una di quelle occasioni che, forse, capitano una volta alla vita. Non tanto di girare un film, ma di essere tra gli attori scelti per prendere parte all’ultimo lavoro di uno dei registi più noti su scala planetaria: Ridley Scott. E’ quello che è capitato al pioltellese Diego Maggio, 12 anni, selezionato come comparsa al film “The dog stars – Le stelle dopo la fine”, in tutti i cinema d’Italia dal 26 agosto.
Un pioltellese sul set di Hollywood
Un’esperienza che il giovane pioltellese difficilmente dimenticherà, catapultato dalla quotidianità della Martesana alla produzione hollywoodiana. Un percorso cominciato quasi per caso.
Nostro figlio è iscritto a un’agenzia dove, ogni tanto, gli capita di partecipare a qualche produzione pubblicitaria – ha raccontato la mamma, Laura, che lo ha seguito in questa esperienza insieme a papà Sergio e al fratello Andrea – L’anno scorso ci hanno detto che stavano cercando un bambino con i capelli rossi, più o meno dell’età di Diego, per girare un film. Abbiamo fatto una prima giornata di selezione a Cinecittà, a Roma, dove hanno fatto provare ai bambini i costumi di scena e il trucco, quindi hanno inviato tutto il materiale al regista che ha scelto le comparse che riteneva idonee al suo progetto.
E Diego è stato tra questi. Così a maggio il pioltellese, accompagnato dai genitori, si è recato sul set del film di Ridley Scott per girare le scene che lo vedevano coinvolto.
La pellicola è tratta da un best seller del 2017, un film post apocalittico in cui una pandemia ha devastato il pianeta – ha spiegato la mamma – Tra i sopravvissuti c’era una popolazione, i “Mennoniti” e mio figlio è stato chiamato a impersonare uno di questi bambini superstiti.
Le riprese si sono svolte sulle colline e sulle montagne tra Belluno e Treviso, un panorama individuato dal regista come ideale per ricreare gli scenari di una terra illibata e curata da questo popolo di contadini che conducevano una vita semplice e isolata.
Per Diego era la prima volta sul set di un film – ha proseguito la madre – Non ha dovuto imparare nessun copione perché tutti i bambini venivano doppiati, quindi si chiedeva loro solo di muovere la bocca. Il livello di cura e di attenzione nei confronti degli attori, anche delle comparse, era davvero incredibile. C’era una persona dello staff che non lasciava i bambini mai da soli e addirittura c’erano delle controfigure per sostituirli in caso di eccessivo numero di ore passate sul set. Noi genitori non potevamo seguirli nel luogo delle riprese, ma siamo rimasti ad aspettare in un rifugio. Li accompagnavamo sul set, ma poi la produzione americana ci chiedeva di non essere presenti. I bambini facevano molte pause anche perché a maggio il clima era ancora molto umido e con i costumi di scena si soffriva un pochino il freddo.
Un’esperienza durata poco, circa una settimana, ma che rimarrà indelebile nei ricordi del 12enne.
Diego l’ha vissuta come un gioco, inoltre erano davvero coccolati. Il primo giorno è tornato dal set un pochino scosso per via del freddo, ma poi si è divertito davvero molto.
Ed è stato ancor più magico rivedersi sul grande schermo, in un film destinato a essere guardato da milioni di persone in tutto il mondo.
Siamo stati invitati alla presentazione italiana che si è tenuta il 24 agosto a Roma – ha concluso Laura – I bambini avevano un posto riservato e anche in quella occasione è stata davvero impeccabile la gestione da parte della produzione americana. Ci ha fatto davvero effetto vedere il film completo, anche perché mentre si girano le scene è difficile immaginare quale sarà il prodotto finito. La cosa che ci ha colpito di più è il realismo della pellicola, tanto che il mondo raccontato sembra realmente esistito e non frutto di immaginazione. La recitazione e il mondo dello spettacolo per il momento sono solo un gioco per Diego e per tutti noi. Certo è che è stato davvero incredibile avere la possibilità di partecipare e vivere un’esperienza come questa.
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