A Cernusco sul Naviglio la popolazione scolastica si sposta. Mentre l’istituto comprensivo Margherita Hack, in piazza Unità d’Italia arriva ad accogliere 1.726 studenti complessivi, l’istituto Rita Levi Montalcini di via Don Milani vede calare le iscrizioni, con ambienti che restano vuoti. Un fenomeno che si concentra soprattutto alle medie e che ha acceso il dibattito in commissione Educazione e Scuola, dove è emersa la richiesta di un intervento per riequilibrare la situazione.
Il caso dei pioltellesi
Il numero complessivo di studenti al Margherita Hack è in leggero calo, passando da 1.733 a 1.726, di cui 1.650 residenti. Ma il dato che sorprende è quello delle medie: qui gli alunni crescono, passando da 663 a 690, assorbiti grazie all’incremento di una sezione, che porta il totale a 32 classi. La primaria Manzoni cala invece da 485 a 467 alunni, mentre negli altri plessi le variazioni sono minime.
Al Rita Levi Montalcini, invece, in discorso è molto diverso. Gli iscritti sono scesi complessivamente da 1.428 a 1.384 (1.202 i residenti). Il crollo riguarda la secondaria di primo grado: la media Aldo Moro passa da 414 a 355 studenti, con una perdita di 59 iscritti. Le classi scendono da 20 a 18. La popolazione degli altri plessi è invece pressoché invariata.
Alla secondaria di via Don Milani si iscrivono però molti ragazzi della vicina Pioltello, che garantiscono la formazione di almeno tre nuove classi.
Il confronto in commissione
Il tema è stato affrontato giovedì in commissione Educazione e Scuola, nel corso dell’aggiornamento del Piano per il diritto allo studio. A sottolineare il dato è stato Claudio Mereghetti, ex preside del Margherita Hack e oggi consigliere della lista di minoranza Dimensione Cernusco.
Quando ero dirigente scolastico facevo ragionamenti diversi. Avere più studenti vuol dire avere più segreteria, più insegnanti e risorse. Ma avere un simile squilibrio non fa bene alla città. E qui è chi governa che deve intervenire
Mereghetti ha ricordato che, quando era ancora preside, si era deciso di mettere un tetto di 30 classi alla Margherita Hack, un limite poi sempre disatteso.
Occorrerebbe prendere la non popolare decisione, visto che i locali sono del Comune, di dire che oltre non si va. Quindi alcune richieste devono essere respinte
Le posizioni in commissione
Daniele Cassamagnaghi (Forza Italia), ex insegnante alla Aldo Moro, ha sottolineato come sia necessario che l’istituto di via Don Milani migliori il proprio marketing, visto che a livello di spazi, servizi e iniziative ha più da offrire.
Mereghetti ha proposto la creazione di un tavolo permanente con dirigenti scolastici, Consigli d’istituto e comitati genitori per affrontare la questione, ritenendo che alla lunga lo squilibrio possa danneggiare tutti.
Il dirigente d’area Giovanni Cazzaniga ha specificato che l’indicazione per piazza Unità d’Italia era di 30 classi e che la dirigenza si è detta disposta ad accoglierne due in più avendo valutato positivamente l’esistenza delle condizioni di sicurezza necessarie.
Le parole dell’assessora
Ha sostenuto l’assessora alla Scuola Debora Comito
Si tratta di due istituti d’eccellenza. Cerchiamo di coltivare il dialogo e il confronto, che però devono esserci da entrambe le parti. Noi cerchiamo sempre di portare gli interlocutori allo stesso tavolo, a volte con risultati, a volte meno
I numeri in sintesi
Istituto Margherita Hack
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Studenti totali: 1.726 (1.650 residenti)
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Medie: 690 studenti (+27), 32 classi (+1)
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Primaria Manzoni: 467 alunni (-18)
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Altri plessi: variazioni minime
Istituto Rita Levi Montalcini
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Studenti totali: 1.384 (1.202 residenti)
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Medie Aldo Moro: 355 studenti (-59), 18 classi (-2)
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Altri plessi: popolazione invariata