Prevedibile? Di certo. Facile da gestire? Non proprio. L’inizio di stagione della Giana Erminio è in salita. Dopo l’illusoria vittoria ai rigori nel primo turno di Coppa Italia Serie C contro la Folgore sono arrivate tre sconfitte consecutive: in campionato con Albinoleffe e Lumezzane e in Coppa contro l’Union Brescia, con relativa eliminazione dell competizione.
Giana, inizio in salita: serve una scossa
Nulla di drammatico, si chiaro, ma un campanello d’allarme e, soprattutto, un ulteriore peso sulle spalle di un gruppo giovanissimo e come al solito quasi interamente rinnovato rispetto alla passata stagione. Gli spunti positivi, comunque, non mancano. In tutte tre le gare terminate con esito infausto la Giana è comunque riuscita a creare sempre occasioni da gol, dimostrando che capacità e coraggio non mancano quando si tratta di colpire. Di contro, molto meno solida si è dimostrata la difesa. Tanti, troppi errori individuali e la sensazione costante che l’avversario, premendo leggermente sull’acceleratore, potesse far male.
Lo ha ammesso anche mister Alessio Gambirasio, a margine della gara del Rigamonti di mercoledì, durante la quale, al netto dell’evidente superiorità dei padroni di casa, costruiti per vincere il campionato, la Giana ha pagato nuovamente errori dei singoli e di reparto.
“Individualmente dobbiamo crescere tanto, soprattutto quando la palla ce l’hanno gli altri – ha evidenziato il tecnico – Che vuol dire per esempio vivere i duelli in maniera differente… sono situazioni che paghi e non possono caratterizzare le nostre partite. Ci sta lavorarci, provare, ma ogni duello devi viverlo come se fosse l’ultimo della partita. Serve farlo di più e più velocemente”.
Dolomiti Bellunesi banco di prova
Il calcio, condanna e fortuna, offre sempre un’occasione di riscatto, che arriverà domani, domenica 6 settembre, quando alle 15 la Giana ospiterà a Gorgonzola la Dolomiti Bellunesi, che ha iniziato il campionato con una vittoria e un pareggio, passando anche il secondo turno di Coppa. Alte sono le aspettative in casa biancazzurra, ma anche la consapevolezza di dover fare risultato.
“Essere ancora a zero è un peso? Sì, perché se il momento negativo continua poi diventa difficile da girare – ha sottolineato Gambirasio – Serve positività, perché negatività porta altra negatività. Dobbiamo essere bravi a focalizzarci sul lavoro e pensare a domenica. È una partita da dentro o fuori, nel senso che il momento che stiamo vivendo è come se fosse la fine del campionato, devi provare a svoltare. Fare risultato. Perché dal punto di vista emotivo e del morale è troppo importante. È una partita da vivere da dentro o fuori, con positività, perché ci sono anche note positive guardando alle ultime gare. Abbiamo sempre creato, nessuno ci ha mai messo in un angolo, ma gli episodi vanno girati, con spirito e sentendosi addosso il peso di un ambiente di un certo tipo. Ovvio che con un gruppo nuovo e giovane sia difficile, e lo è anche per me…”.