Un esordio tanto difficile quanto affascinante. È quello che attende la Tritium di mister Matteo Serafini, che domani, domenica 6 settembre, alle 15 ospiterà il Piacenza alla Rocca per la prima giornata del campionato di Serie D.
Serie D: per la Tritium subito il Piacenza
Il percorso di avvicinamento all’esordio è stato fino ad ora positivo, con i biancazzurri che hanno superato i primi due turni di Coppa Italia, battendo prima la Pavonese ai rigori e poi la Pro Palazzolo in trasferta grazie al gol di Ferroni. Serafini, però, tiene alta la concentrazione.
“La Coppa è calcio d’agosto e come tale va preso – ha evidenziato il tecnico dei trezzesi – Questa prima fase della stagione l’abbiamo dedicata a un lavoro di conoscenza delle caratteristiche dei singoli giocatori e dei principi di gioco. È un percorso che non si è ancora concluso, ma sono fino a questo momento soddisfatto del lavoro fatto e dell’attenzione della squadra”.
Il Piacenza che arriva a Trezzo è una delle maggiori indiziate alla vittoria del campionato. Una squadra forte e strutturata e un ambiente che, complici le novità societarie, ha ritrovato entusiasmo. Serafini, peraltro, è un ex, avendo giocato in Emilia sei mesi nel 2008, in Serie B.
“È un girone abbastanza complicato, dove ci sono valori importanti – ha aggiunto l’allentore biancazzurro – Ogni squadra ha pregi e criticità, ma il Piacenza di criticità ne ha poche: viene da un innesto societario, che porta sempre linfa, e ha una gestione tecnica alla quale è stata data continuità. Franzini è un allenatore esperto, che ha vinto tanto e dal quale ho molto da imparare. Poi è inutile nascondersi: hanno giocatori importanti, che per la categoria spesso determinano. È il quarto anno che fanno la D e hanno pressioni a livello mediatico e ambientale. Com’è normale i tifosi sognano di tornare in categorie che conoscono”.
E la Tritium, invece? Difficile stabilire un obiettivo, con un gruppo nuovo e molto giovane.
“Dobbiamo dare continuità al lavoro fatto già a partire dall’anno scorso – ha concluso Serafini – Penso sia giusto consolidarsi in categoria, poi chiaramente centrare una salvezza tranquilla può aiutarti nel continuare a costruire. Quando vieni, come noi, da un anno dove hai quasi sempre vinto ti aspetti di continuare a farlo, ma non è mai una regola confermarsi. Non sarà facile”.