Arte e storia

Un regalo per il Santuario: ridare splendore agli antichi affreschi

Il Santuario di Santa Maria delle Stelle di Melzo nasconde un patrimonio artistico che i volontari vogliono valorizzare e far riscoprire alla cittadinanza e non solo

Un regalo per il Santuario: ridare splendore agli antichi affreschi

Il Santuario di Santa Maria delle Stelle è un luogo di devozione, di speranza e di preghiera. Ma l’antica cappella dell’ospedale di Melzo è anche tesoro di architettura e di arte, come testimoniano le recenti scoperte venute fuori durante i lavori di ristrutturazione della chiesa.

Nuova vita agli affreschi

Non solo le opere murarie che sono già visibili, anche se in condizioni di degrado legati al tempo e ai problemi di umidità che hanno attanagliato il Santuario, durante le opere di restauro sono emerse anche parti di affreschi che si ritenevano perduti, sepolti sotto secoli  di interventi che si sono succeduti senza troppa cura per l’arte e la storia.

Tra i dipinti segnalati dagli esperti della Sovrintendenza delle Belle Arti, l’affresco raffigurante i profeti Elia ed Eliseo, con due angeli che sorreggono un cartiglio. Da segnalare, poi, il dipinto che raffigura il Cristo nel sepolcro con al fianco la Madonna e San Giovanni. Nel riquadro inferiore di questo affresco, inoltre, è possibile riconoscere Maria affiancata da due santi.

Tra le scoperte dei restauratori, poi, l’apparizione di un volto sottoposto al trattamento per rallentarne il degrado. trattamento che è stato riservato ad altri dipinti murari.

Un regalo per il Santuario

Durante la Santa Messa per la Festa del  Santuario, avvenuta due settimane fa,  il presidente dell’associazione Amici del Santuario Valerio Cremonesi aveva relazionato i presenti sui lavori conclusi e su quelli prossimi a iniziare, ricordando il valore dell’impegno dei volontari, ma anche l’importanza del sostegno dei cittadini vicini al Santuario. E tra gli obiettivi da portare a termine prossimamente c’è senza dubbio il recupero degli affreschi interni alla cappella, un intervento che partirà non appena sarà completato il rifacimento dell’impianto elettrico.

Il restauro delle pitture murali superstiti rappresenta la fase più impegnativa dell’intero progetto

ha spiegato Cremonesi. Un intervento complesso, delicato e oneroso che però permetterà di ridare luce e vitalità a uno dei tesori più preziosi e affascinanti del Santuario.