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Si è conclusa la Festa del Rudun dedicata al patrono San Bartolomeo

A Cassano d'Adda come ogni anno la frazione di Groppello si è animata per una settimana di eventi tra sacro e profano

Si è conclusa la Festa del Rudun dedicata al patrono San Bartolomeo

Si è da poco conclusa a Groppello d’Adda la festa patrono San Bartolomeo (la ricorrenza cade il 24 agosto). E’ anche la Festa del Rudun. A tirare le somme di questa edizione è l’assessore alla Cultura di Cassano d’Adda, Antonio Capece, che ha elogiato il Centro Culturale Rudun e tutti i volontari che hanno reso possibile l’evento.

Una comunità che si mette in gioco dimostra di credere nella propria storia e nella propria identità

Una frazione che si anima

Ogni anno, quando arriva il periodo di San Bartolomeo, la frazione di Groppello d’Adda si anima. Diventa un luogo di incontro, di risate, di profumi e di sapori. Diventa, soprattutto, una comunità che si stringe attorno alle proprie radici. La Festa del Rudun è molto più di un semplice evento nel calendario: è il momento in cui la tradizione si fa vissuto, in cui il passato incontra il presente e si proietta verso il futuro.

E quest’anno, come sempre, il Centro Culturale Rudun ha saputo rinnovare la magia. L’assessore Capece, nel suo messaggio di ringraziamento, ha sottolineato l’importanza di questa manifestazione non solo come appuntamento folkloristico, ma come vero e proprio collante sociale.

Un appuntamento importante per il territorio, reso possibile dall’impegno e dalla passione del Centro Culturale Rudun, che anno dopo anno si dedica alla valorizzazione di una tradizione profondamente radicata nella comunità, trasformandola in un’occasione di incontro, condivisione e partecipazione

Il valore nascosto della festa: i volontari

Ma dietro ogni luccichio, ogni piatto servito, ogni sorriso, c’è un esercito silenzioso di persone che lavorano senza chiedere nulla in cambio. Sono i volontari. E a loro, l’assessore Capece ha riservato un ringraziamento speciale e sentito. 

Come assessorato alla Cultura rivolgo il ringraziamento al Centro Culturale Rudun e, soprattutto, a tutti i volontari che rendono possibile questa manifestazione. Senza il loro tempo, la loro disponibilità e il loro lavoro, una festa di questa portata semplicemente non potrebbe esistere

Parole che vanno dritte al cuore del significato più profondo della festa. Perché il Rudun non è solo una settimana di eventi, ma è l’anno di preparazione, di organizzazione, di piccoli e grandi sacrifici che solo chi ama davvero la propria comunità può comprendere.

Dietro ogni serata, ogni momento conviviale e ogni iniziativa ci sono persone che scelgono volontariamente di mettersi a disposizione della comunità e in particolare della propria frazione

C’è chi si occupa della cucina, chi dell’organizzazione, chi dell’allestimento, chi dell’accoglienza e chi contribuisce in tanti altri modi, spesso senza essere visibile

Una comunità che si mette in gioco

Ed è proprio questo l’aspetto che l’Amministrazione intende valorizzare. La Festa del Rudun non è un evento calato dall’alto, ma un movimento che nasce dal basso, dal cuore pulsante della frazione.

È proprio questa partecipazione, anche quando può sembrare piccola o limitata, che sommata a quella degli altri diventa fondamentale e dà senso all’intera manifestazione

Un concetto che Capece ha voluto ribadire con forza, quasi come un monito e un invito a guardare oltre l’apparenza.

È questo il vero valore della Festa del Rudun… non è soltanto ciò che si vede durante la settimana di festa, ma tutto il lavoro, la passione e la partecipazione che ci sono dietro

Una comunità che si mette in gioco, che collabora e che sceglie di dedicare anche solo una parte del proprio tempo al bene comune dimostra di credere nella propria storia e nella propria identità

Le tradizioni come ponte tra generazioni

La festa, dunque, diventa un atto di resistenza culturale, un modo per tenere vive le tradizioni e trasmetterle a chi verrà dopo.

Ancora Capece:

La festa è quindi molto più di un appuntamento del calendario: è un momento in cui ci si ritrova, si condividono esperienze e si rafforzano quei legami che fanno parte della memoria collettiva

È anche attraverso iniziative come questa che le tradizioni possono continuare a vivere ed essere trasmesse alle nuove generazioni