Una tradizione che da 247 anni unisce la città di Melzo al suo Santuario. Questo fine settimana si sono conclusi i tradizionali festeggiamenti per la chiesa di Santa Maria delle Stelle, la cappella dell’ospedale luogo di devozione e affetto da parte di tante persone.
La Messa per festeggiare il Santuario
Sabato pomeriggio è stato il prevosto di Melzo don Renato Fantoni a officiare la Messa solenne alla presenza delle autorità civili e militari. Al suo fianco il cappellano don Antonio Mascheroni e altri sacerdoti nativi di Melzo o legati alla città e, in particolare, all’amato Santuario. Che sabato era gremito in ogni ordine di posto, con tante persone rimaste in piedi pur di prendere parte alla tradizionale celebrazione. Quest’anno ricorreva il 247esimo anno dalla Bolla papale con cui l’allora pontefice Papa Pio VI concedeva l’indulgenza plenaria ai devoti di Santa Maria delle Stelle.
Un dono per ringraziare il prevosto
Devozione, partecipazione, legame, sono parole che ben rappresentano i sentimenti che legano i fedeli al Santuario. Merito anche del lavoro e dell’impegno dell’associazione Amici del Santuario di Santa Maria delle Stelle, impegnati da anni nella conservazione e nella valorizzazione della cappella ospedaliera. Un impegno che ha trovato sponda nel nuovo prevosto che non ha nascosto il suo apprezzamento per quanto compiuto in questi anni dai volontari. E sabato, come segno di riconoscenza, don Renato ha ricevuto un dono “particolare”. Su invito di don Antonio, infatti, è stato regalato un tricorno nero, tradizionale copricapo che storicamente veniva indossato dai parroci.
Al termine della funzione il presidente dell’Associazione Valerio Cremonesi ha relazionato i presenti sui lavori conclusi e su quelli prossimi a iniziare, ricordando il valore dell’impegno dei volontari, ma anche l’importanza del contributo e del sostegno dei cittadini vicini al Santuario.
Galleria fotografica a cura di Dalmazio Milanesi.
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