Un’Italia a tre velocità, dove a fare la differenza non sono soltanto le grandi metropoli, ma quel fondamentale tessuto rappresentato dalle città medie tra i 30.000 e i 100.000 abitanti. È questo il quadro delineato dallo studio condotto da Fondazione B.live attraverso il framework IPD (Indice di potenziale dormiente), un’analisi che misura la vitalità socioeconomica di 260 comuni italiani compresi in questa fascia demografica.
L’Obiettivo e la metodologia
Come evidenziato da Marco Marcatili, presidente di Fondazione B.live, l’obiettivo è misurare la capacità dei territori di generare sviluppo per orientare politiche pubbliche e strategie di investimento. Per farlo, l’Indice applica un peso prevalente del 70% alla componente economica (reddito IRPEF, densità e diversificazione imprenditoriale, contribuenti con oltre 55 mila euro e redditi da fabbricati), a cui aggiungere per il 15% il valore legato alla struttura demografica (indice di vecchiaia Istat) e da un 15% dal mercato del lavoro (tasso di occupazione provinciale Istat). In base punteggio finale, i comuni vengono suddivisi in tre fasce principali: Verde (fascia alta), Arancione (fascia media) e Rosso (fascia bassa).
La Classifica dell’Adda-Martesana (Comuni oltre i 30.000 abitanti)
All’interno di questo scenario nazionale in cui a dominare sono la Lombardia, il Veneto e l’Emilia, l’area dell’Adda-Martesana registra prestazioni di primissimo piano, con 4 comuni su 6 inseriti nella fascia di eccellenza nazionale (Verde) e 2 nella fascia intermedia (Arancione).
- Segrate: 2° in Italia punteggio: 83,9 – Fascia Verde. Eccellenza nazionale e prima nella cintura milanese, è guidata dal reddito medio più alto della zona (36.651 €), un’alta percentuale di contribuenti benestanti (12,6% >55k €) e un’elevata rendita immobiliare (935 €/capite).
- Cernusco sul Naviglio: 8° in Italia, punteggio: 79,6 – Fascia Verde. Si conferma al top grazie a redditi elevati (33.847 €) e al profilo demografico più equilibrato dell’area (indice di vecchiaia 166).
- Treviglio, gioiellino della bergamasca: 12° in Italia, punteggio: 76,9 – Fascia Verde. E’ capitale del lavoro del territorio, con il tasso di occupazione più alto (72,8%).
- Brugherio: 44° in Italia, punteggio: 68,2 – Fascia Verde. Solido centro industriale con una forte vocazione imprenditoriale (7,5% di densità d’impresa).
- Pioltello: 126° in Italia, punteggio: 49,2 – Fascia Arancione. In fascia di transizione tra eccellenza economica e fragilità. Sconta un reddito medio inferiore (23.331 €), ma vanta la popolazione più giovane della zona (indice di vecchiaia 140).
- Cologno Monzese: 152° in Italia, punteggio 44,5 – Fascia Arancione. Risulta essere il comune più popoloso dell’area (47.153 abitanti) ma registra criticità sul reddito medio (23.796 €) e l’indice di invecchiamento più alto (199).
I dati confermano come la Lombardia rappresenti un “core produttivo” solido (con il 69% dei suoi comuni in fascia verde), ma dimostrano al contempo come all’interno dello stesso distretto territoriale coesistano modelli di sviluppo e livelli di ricchezza differenti, ma in forte mutamento.