Un confronto con i cittadini ci sarà, ma solo dopo aver esaurito il dibattito nelle sedi istituzionali. Parola della sindaca di Cernusco sul Naviglio Paola Colombo, intervenuta in Consiglio comunale, come riportato dalla Gazzetta della Martesana nel numero dell’1 agosto 2026, per fare il punto sul progetto di riqualificazione di via Don Sturzo, un intervento che sta facendo discutere non poco la città.
L’opera, presentata in commissione Territorio circa un mese fa, prevede il mantenimento dei bagolari, la sistemazione dei marciapiedi che saranno resi permeabili e la realizzazione di una pista ciclopedonale. Il controcanto, però, è lo spostamento dei posti auto in aree limitrofe, una scelta che ha sollevato più di una perplessità tra i residenti.
L’opposizione all’attacco: “Non avete ascoltato la gente”
A innescare la polemica, nel corso dei lavori del parlamentino, è stata l’intervento della consigliera Nadia Pezzoni (Vivere Cernusco), che, senza entrare nel merito della proposta anticipata dall’Amministrazione, ha contestato il mancato confronto con la popolazione. Un’assenza che ritiene sia ancora più pesante se si considera che due comitati nati appositamente per tutelare gli alberi di via Don Sturzo avevano già richiesto di essere ascoltati.
Sullo stesso fronte si è schierato Claudio Mereghetti (Dimensione Cernusco), che ha sottolineato come i residenti siano stati esclusi dal percorso decisionale.
Il parere di chi vive lì non è stato sentito. Parlateci: la gente non vuole quella roba lì
Anche Daniele Cassamagnaghi (Forza Italia) ha alzato il polverone, sollevando un tema concreto:
Sono stati almeno previsti stalli di sosta per le persone con disabilità?
La replica della maggioranza: “La mobilità sostenibile è una scelta”
A rispondere alle critiche è stato l’assessore alla Mobilità Giacomo Cavalletti, che ha rivendicato la bontà del progetto.
La scelta ha voluto premiare mobilità sostenibile e verde. Non è corretto, come è avvenuto anche in campagna elettorale, mettere in contrapposizione pista ciclopedonale e alberi. Non è un aut aut
La sindaca ha poi preso la parola per mettere un punto fermo sulle modalità del confronto. Consapevole di conoscere bene anche per motivi personali la realtà di via Don Sturzo, ha spiegato che il dibattito dovrà seguire un ordine preciso.
Prima il confronto nelle sedi istituzionali con le forze politiche. Dopo l’anticipazione di un mese fa in commissione Territorio, il progetto tornerà a essere sottoposto nel dettaglio in un’altra seduta
Le parole che hanno chiuso il dibattito: “Non saranno tutti contenti”
Colombo ha poi concluso con un passaggio che rimarca la difficoltà di adottare una decisione che soddisfi tutti, perché a qualcosa occorre rinunciare e l’Amministrazione ha scelto gli stalli di sosta, creandone però altri in zone limitrofe:
Poi ci confronteremo anche con i cittadini, ma alla fine una scelta sarà presa e in ogni caso non è detto che saranno tutti contenti