disagi

Rifiuti non raccolti a Concesa: i residenti diffidano società e Comune

I cittadini di Trezzo lamentano il mancato ritiro dell'immondizia che resta in strada per giorni. Uno di loro ha scelto di scrivere a Cem Ambiente e al Comune per chiedere riscontro

Rifiuti non raccolti a Concesa: i residenti diffidano società e Comune

Non si tratta di un errore occasionale, ma di una situazione che ormai si ripete più volte creando pesanti disagi ai residenti di Concesa. Cattivi odori, animali selvatici a rovistare nei sacchi, oltre ovviamente la rabbia di non godere di un servizio regolarmente pagato. Così un cittadino ha scelto di passare alle “maniere forti” presentando formale diffida a Cem Ambiente e al Comune di Trezzo sull’Adda.

Rifiuti non raccolti a Concesa

Nella sua lettera, il residente ha spiegato la situazione illustrando come non si tratti di episodi sporadici, ma di situazioni che si ripetono più volte, sempre nella stessa via.

La mia abitazione si trova   nel tratto di strada carrabile, pedonale e ciclabile che si estende per circa 80 metri dal parcheggio del Cimitero di Concesa in direzione Vaprio. Da anni, con una frequenza che varia dai 2-3 mesi fino a picchi di 4-5 volte al mese, gli operatori ecologici preposti omettono totalmente o parzialmente il ritiro dei rifiuti in questo specifico tratto. È evidente che tali episodi, attribuibili a una cronica carenza organizzativa nella gestione dei turni o a una palese negligenza del personale, non sono più considerabili come “episodici”, bensì come una sistematica interruzione di un pubblico servizio essenziale.

ha scritto nella sua diffida, evidenziano i ticket aperti per chiedere l’intervento di Cem Ambiente a rimuovere i rifiuti dimenticati.

Una questione di degrado

Nel caso in cui i rifiuti non vengano ritirati, l’utente ha infatti la possibilità di segnalare la situazione a Cem che si attiva per inviare il personale entro 72 ore. Nel periodo estivo, però, l’esposizione prolungata dell’immondizia in strada comporta non poche problematiche di degrado e salute pubblica.

Tale condotta genera l’immediato imputridimento dei rifiuti, lo sprigionarsi di esalazioni nauseabonde e il conseguente richiamo di fauna selvatica, con conseguente squarcio dei sacchi e dispersione della spazzatura sul suolo pubblico

La diffida a Cem e Comune

Così il cittadino ha deciso di protocollare una formale diffida chiedendo a Cem Ambiente di intervenire per sanare la situazione, oltre a richiedere lo storno dalla Tari delle quote per il servizio non goduto. Coinvolto anche il Comune di Trezzo che deve vigilare sulla qualità del servizio erogato ai cittadini.