Le indagini

Armi da guerra ed esplosivi: membro di un’organizzazione criminale turca estradato dai Paesi Bassi

Il 23enne è stato condotto in un carcere di massima sicurezza

Armi da guerra ed esplosivi: membro di un’organizzazione criminale turca estradato dai Paesi Bassi

Nell’ambito di un’attività investigativa condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, è stato estradato in Italia un cittadino turco, D.M., di 23 anni, ritenuto appartenente a una strutturata organizzazione criminale di matrice turca, destinatario di un provvedimento cautelare emesso nel dicembre 2025 e successivamente di un mandato di arresto europeo.

 

Le indagini, condotte dagli investigatori della Sisco di Milano e della Squadra Mobile di Como, con il coordinamento del Servizio centrale operativo e il supporto operativo dell’unità Enfast del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, hanno consentito di sviluppare un’efficace attività di cooperazione con le autorità dei Paesi Bassi.

“Il costante scambio informativo e le attività di cooperazione internazionale hanno permesso di localizzare il ricercato nel territorio olandese, dove lo stesso è stato arrestato nei primi giorni di luglio”, hanno evidenziato dalla Questura meneghina in una nota diffusa oggi, venerdì 14 agosto 2026.

Sono stati individuati e arrestati altri cittadini turchi, ritenuti appartenenti alla medesima organizzazione criminale, attiva anche nella provincia olandese del Limburgo, territorio nel quale il ricercato aveva trovato rifugio.

Il 10 agosto 2026 si è perfezionata la procedura di estradizione, con la consegna del ricercato alle autorità italiane. L’indagato è stato condotto in un istituto penitenziario di massima sicurezza.

Le pesanti accuse nei confronti del 23enne

Le accuse nei suoi confronti sono associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità e detenzione e porto illegale di armi da guerra, esplosivi e munizioni.