Trecento bambini e adolescenti uccisi in 300 giorni. Uno al giorno dall’ottobre 2025, in un tempo che avrebbe dovuto essere di sospensione dei combattimenti. E invece a Gaza i bambini continuano a morire.
“Nobel per la Pace ai bimbi di Gaza”
È in nome di questa promessa che Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani, ha rilanciato la proposta di Eugenio Mazzarella, docente di Filosofia alla Federico II di Napoli, di candidare i bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace.
Un’iniziativa che ha già fatto breccia nel mondo politico, culturale intellettuale e della società civile. E che ora sta prendendo piede anche in Martesana.
L’adesione del sindaco di Vimodrone
Lo stesso quotidiano, infatti, ha dato la notizia che ad aderire è già stato il sindaco di Vimodrone Dario Veneroni.
La proposta da Cologno Monzese
Ma a muoversi è anche Cologno Monzese. Camillo Piazza, storico esponente dei Verdi, presidente di Class Onlus ed ex parlamentare e assessore colognese, ha lanciato l’idea.
“È importante ricordare che questa candidatura non può e non deve dimenticare nessuna vittima innocente – ha sottolineato sui social – Tra queste ci sono anche i 37 bambini israeliani uccisi durante il vergognoso attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Una proposta, dunque, che può assumere un significato ancora più grande: riconoscere il valore universale della vita dei bambini, senza distinzione di nazionalità, religione o appartenenza”.
Per questo Piazza chiederà a tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale di preparare una mozione congiunta per sostenere la candidatura proposta da Avvenire.
Si può aderire scrivendo a petizione.gaza@avvenire.it.