Picchiato, rapinato e scaricato in strada dalle stesse persone con cui aveva trascorso la serata in un locale di Milano. E che avrebbe conosciuto per la prima volta proprio lì.
Picchiato, rapinato e lasciato in mezzo alla strada
Questa la disavventura che avrebbe visto come vittima un 22enne di origini peruviane nella notte tra mercoledì 5 e giovedì 6 agosto 2026, conclusasi nell’area di servizio di Cologno Monzese Est della A51 quando è riuscito a chiedere in Autogrill che qualcuno chiamasse per lui il 112.
A piedi fino all’Autogrill per chiedere aiuto
Il condizionale su quanto accaduto resta rigorosamente d’obbligo, perché sono stati tanti i “non ricordo” che il giovane ha pronunciato quando gli agenti della Polizia Stradale di Arcore sono intervenuti sul posto assieme al personale del 118.
Quel che è certo è che il 22enne, dopo essere stato alleggerito dei suoi averi, ha raggiunto a piedi l’area di servizio e non aveva con sé documenti. Qui, in Tangenziale Est, è stato soccorso e ha raccontato ai poliziotti di non sapere i nomi dei presunti aggressori.
Il 22enne è stato trasportato al San Raffaele
Erano le 2.45 del mattino quando è partita la chiamata al Numero unico delle emergenze. La Centrale operativa dell’Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato in A51, oltre alla Polstrada, anche un’ambulanza della Sos di Sesto San Giovanni, allertata in codice giallo, a bordo della quale (dopo essere stato medicato delle escoriazioni che farebbero pensare effettivamente a un’aggressione) è stato alla fine trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale San Raffaele, in codice verde.
E’ stato derubato dell’orologio e del portafoglio
Il 22enne, oltre a non saper identificare il gruppetto di malviventi che lo ha rapinato, non è riuscito a fornire grandi indicazioni sul veicolo sul quale era salito dopo essere uscito dal bar di Milano. E non è stato in grado nemmeno di specificare, con chiarezza, dove l’aggressione sarebbe avvenuta (sicuramente non in A51) e dove sia stato abbandonato dopo la rapina, che ha fruttato ai balordi l’orologio che aveva al polso e il portafoglio.
Era in stato confusionale: resta al momento da capire se per le percosse ricevute o per l’assunzione di eventuali sostanze. Le sue condizioni di salute, però, non hanno fortunatamente destato preoccupazione.