Sanità

Un corso per caregiver familiari al via a settembre

Prosegue il progetto "Una comunità che cura" che vede la collaborazione di Asst Melegnano Martesana e la Asp Golgi Redaelli di Vimodrone

Un corso per caregiver familiari al via a settembre

Intercettare tempestivamente i bisogni socio-sanitari dei cittadini più fragili e fornire risposte adeguate, evitando così il ricorso improprio alle strutture ospedaliere e limitando l’ospedalizzazione: è il focus del progetto “Una Comunità che cura”, frutto dell’intensa collaborazione avviata nel corso dell’ultimo anno tra Associazione della Cooperazione Lombarda – Ascolom Aps, associazione del Terzo Settore capofila del progetto, Asst Melegnano Martesana, Asst Sette Laghi e Asp Golgi Redaelli di Vimodrone.

Un corso per caregiver familiari

Tra le iniziative previste, tornerà a settembre con la seconda edizione il corso per caregiver familiari basato sul metodo Star-C, un modello integrato di adattamento persona-ambiente e sulla teoria dell’apprendimento sociale che tende a migliorare l’assistenza, ridurre il bisogno di cure, l’angoscia e il disagio comportamentale. Il corso in 9 incontri prenderà il via il 7 settembre dalle ore 18 alle ore 20 e si svolgerà in modalità prevalentemente online. Gestito da Ascolom, rappresenta una nuova occasione per offrire un aiuto concreto all’impegno quotidiano di chi si prende cura di un familiare con disturbi cognitivi e nella gestione dei comportamenti difficili come agitazione e aggressività, confusione e disorientamento, cambiamento del tono dell’umore o disturbi del sonno.

Un percorso che dà frutti

La prima edizione del corso si è svolta dal 12 gennaio al 6 marzo 2026 e ha visto la partecipazione di 22 caregiver familiari.
Il progetto Una comunità che Cura, a partire dal 6 ottobre 2025, si è concentrato in particolare sui cittadini non autosufficienti, offrendo servizi che mirano a migliorare la qualità della vita del paziente e della sua famiglia e a favorire la permanenza nel proprio ambiente domestico, mettendo in atto strategie che prevengano il burn out in particolare dei caregiver di pazienti affetti da decadimento cognitivo.
Decisamente innovativa si è rivelata la collaborazione fra istituzioni diverse che ha permesso nuove sinergie e la messa in rete di diverse risorse. La co-progettazione e la convergenza degli obiettivi, tra sfide e risorse, hanno portato il vero cambio di paradigma nel rafforzamento del welfare di prossimità, nella gestione dei bisogni sociosanitari dei cittadini con deterioramento cognitivo-demenze e il sostegno ai familiari/caregiver.

Il progetto Una comunità che Cura, ha previsto:

  • l’attivazione di un nuovo Pua (Punto Unico di Accesso) con sede presso la Rsa dell’ASP Golgi Redaelli sede di Vimodrone e cogestito dagli Infermieri di famiglia e di Comunità (IFEC) e dallo psicologo dell’ASST Melegnano e Martesana e dall’Assistente sociale e dall’educatore dell’ASP Golgi Redaelli. Il nuovo PUA si connota come uno snodo dedicato agli anziani fragili e non autosufficienti e ai loro familiari, con l’obiettivo di rimettere la persona al centro del percorso di cura e rafforzare il welfare di prossimità, promuovendo anche la cura a domicilio, l’orientamento nei percorsi di cura, l’accesso alle misure di supporto, l’invio protetto e tracciato ai servizi specialistici, l’attività di educazione e formazione, garantendo un supporto continuativo e personalizzato direttamente sul territorio.
    Il nuovo sportello PUA è attivo dalle 14:00 alle 16:00 il 2° e 4° giovedì di ogni mese, telefono 02-25032226. e-mail: serviziosociale.vimodrone@golgiredaelli.it
  • Un corso di formazione per Case manager (infermieri specializzati nella presa in carico di situazioni ad alta fragilità) della durata di 8 incontri.
  • La realizzazione di 2 edizioni del corso per caregiver familiari sul modello Star C

Per informazioni o iscrizioni si invitano i cittadini interessati a contattare il n. 375/9424828, email: corsi.ascolom@gmail.com oppure a rivolgersi al Pua della casa di comunità del territorio.