cronaca

La mail ai centri commerciali: “Ho messo una bomba, voglio tante vittime”. Evacuati anche Acquario e Carosello

Ore di apprensione ieri, mercoledì 5 agosto 2025, anche a Vignate e Carugate. I controlli dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco

La mail ai centri commerciali: “Ho messo una bomba, voglio tante vittime”. Evacuati anche Acquario e Carosello

Una mail inviata alla direzione di sei centri commerciali con lo stesso identico contenuto: “Ho piazzato una bomba, spero ci siano tante vittime”. L’allarme è scattato nelle sei strutture che sono state evacuate. Tra queste anche l’Acquario di Vignate e il Centro commerciale Carosello di Carugate.

Allarme bomba a Vignate e Carugate

Scalo Milano a Locate Triulzi, Le Cupole a San Giuliano Milanese, Fiordaliso a Rozzano, Bonola a Milano, ma soprattutto le due grandi Mall della Martesana: Vignate e Carugate. Per i Carabinieri del Comando provinciale di Milano e dei reparti territoriali è stato un mercoledì 5 agosto di particolare apprensione.

In Martesana i militari della Compagnia di Pioltello sono intervenuti nel pomeriggio all’Acquario dove, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco di Gorgonzola, hanno passato al setaccio la struttura per scongiurare l’eventuale presenza di un ordigno esplosivo. Stessa storia, più tardi, al Carosello di Carugate dove, tra le 20 e le 21.30, hanno effettuato tutti i controlli del caso che fortunatamente hanno dato esito negativo.

La minaccia via mail

Un allarme dovuto alla mail che un ignoto attentatore ha inviato alle direzioni dei sei centri commerciali. Nel testo  della missiva la minaccia di una bomba  collocata all’interno delle gallerie di negozi e la pretesa di incontrare direttamente il presidente della Repubblica. Nel testo l’attentatore anonimo spiegava di essere in grado di costruire bombe artigianali e di augurarsi la morte di molte persone per diventare un esempio.

I controlli sono stati immediati e accurati, con la presenza degli artificieri delle Forze dell’ordine che hanno scongiurato qualsiasi rischio. Ora gli investigatori sono al lavoro per cercare di risalire all’identità del mittente e capire il perché di questo suo gesto.