Il cantiere

Finiti i lavori in Villa Torri: pronti alle visite guidate

Eseguito il collaudo per la storica dimora di Vimodrone interessata dai lavori di ristrutturazione del primo lotto (che comprende anche la sala per i matrimoni)

Finiti i lavori in Villa Torri: pronti alle visite guidate

Villa Torri, l’edificio patronale del Settecento nel cuore del centro di Vimodrone, in via Sant’Ambrogio, diventerà la location delle nozze civili.

Finiti i lavori del primo lotto di Villa Torri

Conclusi i lavori di riqualificazione del primo lotto, eseguito il collaudo e rendicontato l’intervento a Regione Lombardia, che ha contribuito al progetto di rigenerazione urbana con 500mila euro, gli spazi rinnovati sono pronti per essere presentati al pubblico.

Visite guidate in autunno

“A settembre o a ottobre organizzeremo delle visite guidate dei lavori fatti all’interno della villa – ha spiegato il sindaco Dario Veneroni – Manca ancora un lotto, che richiederà 1,5-2 milioni di euro. Quest’anno daremo l’incarico a un professionista di redigere il progetto definitivo ed esecutivo (per ora abbiamo lo studio di fattibilità) per la sistemazione finale, che arriverà sul tavolo della nuova Amministrazione che deciderà come comportarsi”.

L’anno prossimo, infatti, i vimodronesi saranno chiamati alle urne. Al momento, però, non è ancora stata definita un’inaugurazione dei locali rimessi a nuovo.

“E’ stata sistemata la parte istituzionale, ossia la sala per i matrimoni civili – ha proseguito il primo cittadino – L’ultimo lotto riguarderà tutto il primo piano e la parte del cortile esterno, dove verrà realizzata una zona per eventi all’aperto”.

I primi lavori di messa in sicurezza

Dieci anni fa c’era già stato un primo intervento per la messa in sicurezza del tetto e della soletta. I lavori hanno interessato quattro stanze, con la Casa del camino che ospiterà le cerimonie.

“Il risultato è molto bello, siamo soddisfatti”, ha concluso Veneroni.

Villa Torri è una dimora storica del XVIII secolo, costruita nel 1721. Nata come casa di villeggiatura patrizia, è passata alla Congregazione della Beata Vergine Maria di Loreto prima di essere acquistata dalla famiglia Torri di Milano, dalla quale deriva il nome. Nel 1974 tutto l’edificio, compreso il giardino in cui si trova una magnolia secolare di oltre duecento anni, venne espropriato dall’allora Amministrazione comunale. La villa, oggetto di un importante intervento di restauro conservativo, è un pregevole esempio dell’architettura aristocratica lombarda, strutturata a “C” attorno a un cortile centrale.

Restituire una “perla” alla cittadinanza

L’obiettivo dell’intervento era di restituire alla comunità l’edificio, trasformandolo in una prestigiosa location per matrimoni ed eventi. Il percorso è stato a di poco tortuoso con diversi blocchi dei lavori, la rescissione del contratto per inadempienza ai danni dell’azienda che si era aggiudicata la gara nel 2021 e indicazioni costanti della Sovrintendenza alle Belle Arti e Paesaggio.

Il percorso di riqualificazione strutturale e messa in sicurezza era stato avviato nel 2008 con la messa in sicurezza del tetto ed è proseguito nel 2021 grazie anche al finanziamento regionale.

Villa Torri è destinata a diventare un polo culturale e sociale aperto alla cittadinanza. Gli spazi ospiteranno eventi, mostre, attività pubbliche, cerimonie civili e iniziative culturali, con l’ipotesi di un caffè letterario.