Due anni di pena (sospesa) e sospensione della patente per 12 mesi. Questi sono i contenuti della sentenza nei confronti dell’automobilista che, per una mancata precedenza, provocò la morte del brugherese William Procopio.
La sentenza per la morte di William Procopio
La tragedia avvenne nel febbraio del 2025, a Concorezzo, a poca distanza dall’incrocio del Malcantone. Il 34enne di Brugherio, sposato e padre di due figli piccoli, viaggiava a bordo del suo scooter, quando una Mini Cooper guidata da un 50enne residente a Cologno Monzese, che usciva da una piccola traversa laterale della Sp3, gli tagliò la strada.
Per il brugherese, di professione magazziniere in un’azienda metalmeccanica e con un passato da pallavolista con la maglia dei Diavoli Rosa, non ci fu nulla da fare.
Due anni di pena (sospesa) per l’automobilista
A finire alla sbarra, con l’accusa di omicidio stradale, è stato il colognese che si trovava al volante dell’auto. E la sentenza emessa nei giorni scorsi dal Tribunale di Monza non solo non ha concorso a rimarginare le ferite interiori dei familiari, ma ha anche acuito un dolore che non terminerà mai.
Il dolore della sorella del 34enne padre di due figli
Uno stato d’animo che è emerso con triste chiarezza dalle parole messe nero su bianco dalla sorella Lorely, a poche ore dalla sentenza del Tribunale brianzolo.
“Ci sono giorni in cui il dolore si fa così pesante da togliere il respiro e le parole – ha scritto sui social – La sentenza ha stabilito due anni con pena sospesa e sospensione della patente per un anno. Una decisione che lascia addosso solo un profondo, amaro senso di ingiustizia. Com’è possibile che una vita valga così poco per la legge? Comunque non c’è sentenza che possa consolare, c’è solo la tua assenza che pesa come un macigno. Manchi ogni giorno di più”.