Nella gara disputata in Mozambico il pilota di Vaprio Giacomo Chignoli ha condiviso il volante con il sudafricano Steve Clark sfiorando anche la vittoria.
Al volante di una “Cobra”
Non può che essere soddisfatto il pilota vapriese, ma originario di Crespi d’Adda, Giacomo Chignoli che sabato 25 luglio 2026, è salito sul podio alla “4 ore di Maputo” conquistando il terzo posto nella gara che si è disputata nella capitale del Mozambico, quarta tappa della Backdraft Racing Series, al volante di un’auto leggendaria come la “Cobra”. Durante la competizione, Chignoli ha diviso il volante con il pilota sudafricano Steve Clark.
Chignoli è arrivato in Mozambico giovedì e qui ha partecipato al “Welcome drink” organizzato alla club house dell’autodromo e proprio in quell’occasione ha conosciuto il collega con cui avrebbe poi disputato la 4 ore.
Avrebbe voluto gareggiare con un’auto tutta italiana
L’idea originaria del pilota vapriese era di gareggiare alla 4 ore di Maputo con un equipaggio tutto italiano, un progetto che però non è stato possibile concretizzare.
Non sono riuscito a mettere insieme un’auto italiana perché i miei amici piloti non mi hanno seguito o erano impegnati in altre competizioni sui kart,
ha spiegato Chignoli che, il venerdì, ha cercato di prendere confidenza con la pista e la vettura.
Purtroppo ho saltato il primo turno per pratiche burocratiche e intervista con il direttore di gara e anche il secondo per problemi all’auto al secondo giro. Sono riuscito a fare un paio di giri al pomeriggio e la pista si è rivelata difficile e tecnica e poi c’era molta terra. Insomma, non ho avuto buone sensazioni,
ha raccontato
Poi però Chignoli e Clark hanno disputato le qualifiche ottenendo un’ottima sesta posizione.
La sera il pilota vapriese ha preso il Garmin che ha registrato le sessioni di prova e ha studiato la telemetria e i video.
La gara
Il warm up della mattina mi ha dato un po’ di fiducia perché sono riuscito a scendere con i tempi. È una 4 ore, ci sono 3 pit stop obbligati con eventuale rifornimento e ho deciso di fare il primo e secondo stint (le prime 2 ore di gara). Ho girato con un buon passo senza commettere alcun errore, cercando di rimanere fuori dai guai negli innumerevoli incidenti. Ho sfruttato bene le safety car e ho ceduto il volante dopo circa un’ora e 50 di gara con già 2 pit stop effettuati e mantenendo la posizione di partenza. A quel punto ho pensato che se Steve avesse mantenuto le premesse (mi avevano detto essere un ottimo pilota) potevamo puntare a un piazzamento.
ha spiegato Chignoli
E il suo co-pilota non ha tradito le attese inanellando una serie di giri veloci che hanno portato la vettura ai margini del podio, a circa un’ora dalla fine della gara.
Siamo saliti in terza posizione e la vittoria avrebbe potuto anche essere alla portata. Una foratura non ci ha consentito di salire sul gradino più alto del podio. Ma va bene così.
ha spiegato Chignoli
Il pilota vapriese ha quindi conquistato un terzo posto che profuma di vittoria, migliorando l’ottavo posto ottenuto al suo esordio nella serie quando aveva gareggiato in coppia con la pilota sudafricana Fabienne Lanz.
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