Continuità assistenziale, diagnostica, assistenza e promozione di percorsi di cura personalizzati, interventi formativi e di prevenzione e costante confronto istituzionale: sono le aree di intervento che il Presidio Sanitario di via Matteotti, a Peschiera Borromeo, garantisce al territorio di competenza.
Il bilancio del presidio di Peschiera
Il bilancio del primo semestre del 2026 — prima unità temporale analizzabile dopo l’attivazione della Casa di Comunità di Segrate — rileva dati interessanti sull’attività promossa dal Presidio di Peschiera, presso il quale l’ASST Melegnano e della Martesana ha mantenuto una serie di servizi considerati prioritari per il territorio. Pur non rientrando infatti tra le strutture indicate come Casa di Comunità dal progetto regionale finanziato con il PNRR, per Peschiera, che durante la fase di ristrutturazione della CdC di Segrate ha svolto il ruolo di sede ponte, l’ASST ha deciso di prevedere una turnazione dell’équipe sociosanitaria anche su via Matteotti, garantendo così i servizi al territorio di competenza.
A garantire la continuità dell’offerta assistenziale e il presidio dei servizi a fronte dell’aumento dell’affluenza, sono operativi sia il PUA (Punto Unico di Accesso) di Peschiera sia gli IFeC (Infermieri di Famiglia e Comunità) di Segrate e Peschiera. Entrando nel dettaglio dell’operatività della struttura, nel corso del primo semestre del 2026 sono stati 45.414 gli esami effettuati dal Centro Prelievi.
Lo sportello Scelta e Revoca ha registrato 6.590 accessi prenotati, che raggiungono una stima complessiva di circa 8.000 includendo gli utenti che hanno usufruito del servizio senza prenotazione.
In totale sono 1.026 le prestazioni ambulatoriali effettuate: 531 delle quali riferite all’attività degli IFeC di Peschiera — prestazioni orientate alla valutazione dei bisogni assistenziali, al monitoraggio dei parametri, all’addestramento all’autogestione delle terapie e al counseling infermieristico —, 346 visite e prestazioni cardiologiche e 329 visite e prestazioni dermatologiche.
L’attività di IFeC e PUA ha interessato anche il supporto alle fragilità e all’integrazione tra area sociale e area sanitaria: sono attualmente 72 i pazienti in carico sul territorio di Peschiera Borromeo. Gli IFeC garantiscono la continuità delle cure al domicilio, il monitoraggio dello stato di salute, l’educazione dei familiari e il raccordo con i Medici di Medicina Generale, dei quali 4 hanno lo studio primario nella struttura stessa, così da prevenire ricoveri impropri.
Prosegue poi anche l’integrazione con le attività istituzionali del territorio: la collaborazione diretta tra l’Assistente Sociale del PUA di Peschiera e l’Assistente Sociale dell’Ambito Paullese ha portato all’attivazione di oltre 30 percorsi condivisi, consentendo la valutazione integrata dei bisogni complessi (sanitari, assistenziali ed economici) della persona e della sua famiglia. È proseguito regolarmente anche il tavolo di lavoro bimestrale che vede confrontarsi le assistenti sociali dei Comuni dell’ambito e quelle dell’ASST Melegnano e della Martesana.
L’attività del Presidio di via Matteotti ha inoltre previsto interventi formativi, di prevenzione e di supporto relazionale rivolti a diverse fasce della popolazione.
Tra le proposte:
- I 5 incontri “Vicino a Te”, tenutisi tra febbraio e marzo e dedicati ai familiari che assistono persone fragili o non autosufficienti
- I 2 incontri di formazione rivolti agli insegnanti degli istituti scolastici del territorio e dedicati all’educazione sanitaria, alla gestione della prima risposta di soccorso e alla corretta gestione di eventuali bisogni sanitari speciali o cronicità in ambito scolastico
- Le campagne di sensibilizzazione sul tabagismo, con un incontro dedicato alla prevenzione dei rischi e ai percorsi di disassuefazione, e un intervento di prossimità itinerante lungo le vie cittadine che ha consentito agli IFeC di intercettare direttamente i cittadini, distribuire materiale informativo e dialogare sui benefici della cessazione del fumo
- Gli incontri “Insieme è più facile”, un gruppo aperto alla cittadinanza che, negli spazi messi a disposizione dalla Biblioteca Comunale di Peschiera, offre uno spazio protetto di ascolto guidato e mutuo aiuto tra persone che condividono il carico emotivo dell’assistenza continuativa o che stanno affrontando la perdita di una persona cara.