Sono stati eseguiti presso l’ospedale di Vizzolo Predabissi, nella giornata dello scorso martedì 28 luglio, due interventi videolaparoscopici (colecistectomia ed ernia inguinale bilaterale) a pazienti sottoposti ad ipnosi.
Interventi con la sedazione ipnotica
I due pazienti, entrambi over 70, ed inquadrati come pazienti fragili, precedentemente valutati e preparati dalle anestesiste dr.ssa Caterina Valcarenghi e dr.ssa Benedetta Basta, hanno visto l’associazione della ormai nota tecnica della Awareness Surgery (in cui il paziente viene sottoposto ad anestesia spinale toracica evitando l’anestesia generale ma garantendosi comunque un approccio chirurgico mininvasivo) e di una sedazione ipnotica.
Questo ha consentito di ridurre drasticamente i farmaci sedativi, preservando in modo ottimale la funzionalità neurologica dei pazienti che hanno potuto essere dimessi il giorno successivo senza alcuna sequela neurologica. Alla dimissione i pazienti hanno manifestato grande soddisfazione, dichiarando apertamente che, laddove necessario, ripeterebbero questo tipo di esperienza sedativa.
Comunicazione ipnotica, di cosa si tratta
La comunicazione ipnotica è una tecnica che, attraverso una comunicazione intenzionale strutturata, permette la focalizzazione dell’attenzione. Non si tratta di una “trance ipnotica”, ma comprende strategie comunicative in grado di fornire collaborazione, rilassamento, riduzione dell’ansia e del dolore e attivazione delle risorse interne del paziente tramite la visualizzazione mentale di un’immagine.
La possibilità di accedere alla sedazione ipnotica è un ulteriore strumento a disposizione dei pazienti fragili trattati presso il blocco operatorio dell’Ospedale di Vizzolo, che negli ultimi anni, con lo sviluppo della “Neuraxial Awareness Surgery” e la sinergia tra il personale di sala operatoria, il reparto di Chirurgia Generale diretto dal Dr. Carmelo Magistro e quello di Anestesia e Rianimazione diretto dal Dr. Giovanni Marino, stanno procedendo allo sviluppo di progetti volti a tutelare i pazienti, soprattutto quelli anziani e più fragili, consentendo loro di poter accedere ai trattamenti chirurgici moderando l’impatto anestesiologico sulle funzioni neurocognitive
rimarca il Direttore Generale di Asst Melegnano Martesana Roberta Labanca.