Non si ferma il moto di vicinanza e di solidarietà nei confronti dei due Carabinieri che sono rimasti feriti a seguito di uno scontro con i ladri in fuga, che non hanno esitato a speronare la macchina dell’Arma intervenuta a seguito della denuncia di un furto in corso. Dopo la vicinanza del sindaco di Melzo, dell’assessore regionale alla Sicurezza La Russa e della sezione cittadina di Fratelli d’Italia, solidarietà è stata espressa anche da Cassina de’ Pecchi.
Carabinieri feriti in servizio, la condanna di Futuro Nazionale
Esprimiamo la nostra più profonda solidarietà e vicinanza ai due giovani Carabinieri, una militare di 25 anni e un collega di 22, rimasti feriti nella notte tra lunedì e martedì a Melzo mentre svolgevano con coraggio e dedizione il proprio dovere per sventare un furto in abitazione
hanno fatto sapere dal Comitato costituente 512 di Cassina de’ Pecchi e della Martesana, ribadendo come quanto accaduto in via Aldo Moro a Melzo sia un episodio gravissimo che desta profonda preoccupazione.
Trovarsi di fronte a delinquenti disposti a speronare i mezzi delle Forze dell’ordine pur di fuggire dimostra una totale spregiudicatezza e una preoccupante assenza di senso dello Stato e della legalità. Ai due militari della Stazione di Gorgonzola, fortunatamente non in gravi condizioni e attualmente ricoverati all’ospedale San Raffaele, vanno i nostri più sinceri auguri di una pronta e completa guarigione. Il loro tempestivo intervento, insieme a quello dei colleghi della Compagnia di Pioltello e di Melzo, testimonia ancora una volta il valore e il sacrificio quotidiano degli uomini e delle donne in divisa a tutela della sicurezza dei nostri cittadini e del nostro territorio. Come forza politica, ribadiamo che la sicurezza della nostra comunità e il supporto a chi la difende restano per noi una priorità assoluta. Continueremo a sostenere con fermezza ogni azione volta a potenziare i presidi di controllo del territorio e a richiedere misure più severe per chiunque osi attentare all’incolumità dei servitori dello Stato. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti e nell’ausilio dei sistemi di videosorveglianza per individuare e assicurare al più presto alla giustizia i responsabili di questo vile atto.