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Sindacalista licenziata al San Raffaele, la questione finisce sul tavolo del Consiglio regionale

Il consigliere di Alleanza Verdi Sinistra Onorio Rosati ha presentato un'interrogazione per chiedere chiarimenti all'assessore al Welfare Bertolaso

Sindacalista licenziata al San Raffaele, la questione finisce sul tavolo del Consiglio regionale

“Intervenga Bertolaso. Serve un intervento urgente con la direzione dell’ospedale e le rappresentanze sindacali per il reintegro immediato della delegata. È un’evidente atto di ritorsione. Senza le segnalazioni dei mesi scorsi, il caso “cooperative” non sarebbe emerso”. Il consigliere regionale di Avs Onorio Rosati ha presentato un’interrogazione all’assessore al Welfare.

Il licenziamento finisce in Consiglio regionale

“Sul licenziamento della delegata sindacale dell’ospedale San Raffaele, intervenga urgentemente l’assessore al Welfare Bertolaso”. Questo il contenuto dell’interrogazione deposita poco fa dal consigliere Onorio Rosati di Alleanza Verdi Sinistra in Regione, dopo la notizia dell’avvenuto licenziamento da parte della direzione dell’ospedale San Raffaele di una storica delegata sindacale, coordinatrice della Rsu e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Secondo quanto sostengono le organizzazioni sindacali, il licenziamento rappresenterebbe un provvedimento di ritorsione nei confronti di una lavoratrice che, nello svolgimento delle proprie funzioni sindacali e di rappresentante per la sicurezza, aveva più volte denunciato carenze di personale, turni di lavoro insostenibili, il ricorso a personale infermieristico fornito da cooperative esterne e possibili rischi per la sicurezza dei pazienti e dei lavoratori.

La stessa lavoratrice aveva denunciato forti criticità relative alla gestione dell’ospedale e, in particolare, a quanto accaduto tra il 6 e il 7 dicembre 2025, notte in cui si sarebbero verificati errori nella somministrazione dei farmaci e sarebbe stato temporaneamente bloccato l’accesso al Pronto soccorso, criticità rese note anche al ministero della Salute, a Regione Lombardia e agli organismi competenti in materia di vigilanza e sicurezza.

L’ospedale San Raffaele è una struttura sanitaria privata accreditata che gode di ingenti risorse pubbliche da parte di regione Lombardia. Considerato che l’attività svolta dai rappresentanti sindacali e dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza è essenziale per prevenire rischi e garantire la tutela della salute di lavoratori e pazienti e che l’eventuale adozione di provvedimenti disciplinari o espulsivi, come conseguenza dell’attività di denuncia e di rappresentanza sindacale, costituirebbe un fatto di estrema gravità, potenzialmente in grado di produrre effetti intimidatori nei confronti di tutti i dipendenti – afferma Rosati – con una interrogazione depositata poco fa, ho ritenuto necessario coinvolgere in questa vicenda il presidente Fontana e in particolare l’assessore al Welfare, per chiedere loro di convocare urgentemente la direzione del San Raffaele e le rappresentanze sindacali per verificare quanto accaduto.

Rosati – dal canto suo – chiede l’immediato ritiro del provvedimento e il reintegro della delegata sindacale, in quanto “è un evidente atto intimidatorio nei confronti di una lavoratrice impegnata nel sindacato. Senza le segnalazioni di mesi fa, nulla avremmo appreso di quanto è accaduto a dicembre al San Raffaele”.