Lavori pubblici

Dopo il crollo post alluvione 2024, il nuovo ponte è terminato e utilizzabile

Venerdì a Cambiago la Polizia Locale ha aperto al traffico il nuovo ponte di via della Rocca dopo che il vecchio era crollato nel maggio 2024

Dopo il crollo post alluvione 2024, il nuovo ponte è terminato e utilizzabile

E’ stato un iter lungo, oneroso e tutt’altro che facile, ma a partire  da venerdì il ponte di via della Rocca è finalmente transitabile. Si mette così la parola fine a una situazione di emergenza figlia dell’alluvione del maggio 2024, quando l’antico manufatto contadino crollo sotto la pressione delle acque isolando le case e il maneggio che si trovano al termine della strada.

Ponte crollato per la violenza dell’acqua

Ci sono voluti due anni, fatti di burocrazia, progetti, reperimento di risorse e tanta buona volontà, ma alla fine il Comune di Cambiago ha raggiunto l’obiettivo e ieri, venerdì, ha potuto festeggiarlo alla presenza della Polizia Locale e delle persone che attendevano il ponte. Nonostante l’Amministrazione si sia immediatamente attivata dopo il crollo andando a creare un percorso alternativo attraverso una strada campestre, il collegamento diretto permette di risparmiare tempo e supera l’isolamento che si era venuto a creare. Non a caso la Giunta non ha mai fatto un passo indietro e si è spesa per completare nel minor tempo possibile l’opera.

Opera finalmente terminata e transitabile

Due anni sembrano tanti, ma la burocrazia per questo genere di interventi è molto complessa – ha spiegato soddisfatta la sindaca Mariagrazia Mangiagalli – Ci tengo a ringraziare i tecnici di Regione Lombardia che ci hanno accompagnato in questo percorso, ma una menzione particolare la merita il responsabile del nostro ufficio tecnico Fausto Regazzetti che, insieme a me e all’assessore Stefano Floris, ha lavorato duramente per raggiungere l’obiettivo.

Il nuovo ponte, il cui utilizzo è disciplinato da una precisa ordinanza della Polizia Locale, risponde a tutte le normative moderne in materia di sicurezza e, oltre alla sezione dedicata ad auto, trattori e mezzi pesanti, prevede anche una nuova pista ciclopedonale messa in sicurezza dalla presenza di balaustre.

Inizialmente avevamo pensato a un ponte provvisorio, ma la presenza della linea dell’alta tensione aveva sconsigliato questa soluzione

ha aggiunto la sindaca. Complessivamente l’opera è venuta a costare alle casse del Comune circa 200mila euro, anche se la Giunta sta lavorando per ottenere un rimborso almeno parziale da Regione Lombardia considerando che rientra tra gli interventi legati all’emergenza calamità naturali.