Aveva 80 anni

Addio a suor Pier Franca Sardini, il suo sguardo dolce aveva conquistato tutti

Era arrivata nella parrocchia di Santa Maria (e alla scuola materna) nel 2014 su impulso dell'allora parroco don Dino Valente che aveva voluto riportare dopo anni una comunità di religiose in parrocchia

Addio a suor Pier Franca Sardini, il suo sguardo dolce aveva conquistato tutti

Si è spenta suor Pier Franca Sardini (al secolo Francesca), classe 1945, che per tre splendidi e indimenticabili anni ha servito la parrocchia di Santa Maria a Cologno Monzese. Con il suo sguardo dolce e penetrante era entrata nel cuore di tutti, lasciando un’impronta indelebile nella comunità che l’aveva accolta.

Originaria di Cazzago San Martino, in provincia di Brescia, dove era nata il 27 novembre, entrò nell’istituto religioso nel 1965. Sette anni dopo prese i voti perpetui, consacrando la sua vita al servizio degli altri.

L’arrivo a Cologno Monzese

Il suo arrivo a Cologno fu merito dell’allora parroco di Santa Maria, don Dino Valente, nel 2014. La scuola dell’infanzia parrocchiale, gestita per mezzo secolo dalle suore del Sacro Cuore di Gesù, era rimasta senza religiose da alcuni anni. Don Dino non voleva che la scuola e la comunità restassero senza la loro presenza.

Così ha raccontato suor Carmela, che arrivò in città insieme a Pier Franca:

Insistette perché tornassero. Alla fine fu accontentato. Venne anche nella sede dell’ordine delle Piccole suore della Sacra famiglia.

Arrivarono in tre: suor Carmela, suor Pier Franca e suor Erica.

Io allora ero a Santa Giustina, alla casa di Papa Luciani, mentre suor Pier Franca era a Verona. Era consigliera regionale del Consiglio dell’ordine. Suor Erica invece studiava

Un servizio instancabile per la comunità

Le tre religiose furono accolte in pompa magna e si diedero subito da fare. Ognuna aveva il proprio compito: suor Erica si occupava dei giovani nel fine settimana, animando un bel gruppo; suor Pier Franca aiutava nella scuola, visitava i malati, faceva la catechista dei bambini ed era la responsabile della comunità delle religiose.

Ancora suor Carmela:

Non stava mai con le mani in mano. Con quegli occhi conquistava tutti: ti guardava e ti penetrava fino in fondo. Era dolce e le volevano tutti tanto bene

L’incidente che ha cambiato tutto

Il suo calvario iniziò improvvisamente, per un banale incidente sulle scale mobili di una stazione della metropolitana a Milano. Il ricordo della religiosa:

Eravamo insieme e io misi male il piede e caddi. Lei era più avanti e si girò per aiutarmi, perdendo l’equilibrio a sua volta.

Io riportai solo qualche trauma, mentre lei, che aveva subito la frattura del femore qualche anno prima, dovette essere portata al San Raffaele e operata

Durante l’intervento, però, subentrò una complicazione. Suor Pier Franca non si riprese più pienamente. Ha trascorso gli ultimi anni in diverse case di cura, l’ultima a Castelletto, nella casa madre in provincia di Brescia. Le è sempre stata accanto amorevolmente la sorella, anch’essa consacrata, suor Maria Dina.

Il ricordo che resta

Mercoledì si è tenuto il funerale a Castelletto. Don Dino Valente ha pronunciato una toccante omelia, ricordando la religiosa che aveva voluto portare a Cologno e che aveva saputo conquistare la comunità con la sua dolcezza.

ha concluso suor Carmela:

Ora ho assunto io l’incarico di visitare i malati, ma tutti si ricordano di lei, anche a distanza di otto anni. Le volevano tutti bene e gliene vogliono ancora. Ora lei pregherà dal cielo per tutti noi, ne sono sicura

Una comunità che si rinnova

Oggi, di quelle tre suore arrivate dodici anni fa, l’unica rimasta è suor Carmela.

Ma da allora la comunità c’è e si rinnova sempre. A settembre ne arriverà un’altra. È bello pensare che tutto è iniziato con suor Pier Franca

Un pensiero che riassume il senso di una vita donata agli altri: l’inizio di un cammino che, grazie a lei, continua.