Il fatto

Voleva farsi la piscina in casa, cantiere bloccato dal Municipio

Un privato cittadino di Fara stava realizzando nel proprio giardino una vasca da 12 metri con tanto di spogliatoio... ma senza i permessi

Voleva farsi la piscina in casa, cantiere bloccato dal Municipio

Stava realizzando piscina e spogliatoio senza autorizzazione, lavori bloccati da Polizia Locale e Comune. Il fatto è avvenuto in via Abele Crespi a Fara d’Adda, dove il responsabile dell’ufficio Tecnico Enrico Piazza è intervenuto tramite ordinanza, il 17 luglio, dopo aver ricevuto una relazione di servizio dei vigili urbani di pochi giorni prima. La vicenda la raccontano i colleghi del Giornale di Treviglio.

Piscina abusiva con tanto di spogliatoio da 25 metri quadrati

Gli agenti, nello specifico, hanno condotto un sopralluogo su un immobile, accertando l’esecuzione di opere edilizie relative alla realizzazione di una piscina parzialmente interrata di circa 12 metri per 6. Oltre a essa, era in costruzione un manufatto che sarebbe stato utilizzato come spogliatoio, di circa 5 metri per 5.

“Accertato che le opere risultavano in corso di esecuzione, ma che dagli accertamenti eseguiti non risultavano depositati o rilasciati titoli edilizi idonei a legittimarne la realizzazione, si è ritenuto di ordinare l’immediata sospensione dei lavori come misura cautelare finalizzata a impedire l’aggravamento dell’abuso edilizio”,  si spiega tra le motivazioni dell’ordinanza che impone al proprietario l’immediata sospensione dei lavori e il divieto a proseguirli finché l’Amministrazione non avrà adottato gli opportuni provvedimenti.

Il controllo del rispetto dell’ordinanza, inviata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica, è stato demandato alla Polizia.