SULLE DUE RUOTE

Christian Dagnoni brilla agli Europei Derny 2026: è medaglia d’argento

In coppia con Martina Alzini, il rodanese ha conquistato l’argento ai Campionati continentali disputati a Pordenone

Christian Dagnoni brilla agli Europei Derny 2026: è medaglia d’argento

E’ stata archiviata con un bilancio più che positivo l’edizione 2026 dei Campionati europei Stayer e Derny andati in scena sabato e domenica scorsa, 18 e 19 luglio 2026, a Pordenone. A firmare uno dei risultati più prestigiosi della spedizione azzurra è stato il rodanese Christian Dagnoni, capace di conquistare il secondo posto nel Derny femminile in coppia con la professionista Martina Alzini, oltre al quarto posto nello Stayer femminile con Giorgia Serena e all’undicesimo nello Stayer maschile con Alessio Salvadeo.

La medaglia d’argento

Un argento che brucia per come è arrivato, ma che conferma Dagnoni ai vertici assoluti di una specialità affascinante e complessa. Un risultato che è stato maturato in un contesto ostico: la finale si è corsa sotto il sole rovente delle due del pomeriggio, con temperature attorno ai 36 gradi. Venticinque chilometri a oltre 60 km/h di media, spalmati su 62 giri ad altissima tensione.

Il cammino verso il podio era iniziato il giorno prima con le qualificazioni: secondo posto in batteria per la coppia Dagnoni-Alzini e pass staccato per l’atto conclusivo a 8. In finale, l’intesa tra la guida e l’atleta, reduci da uno stato di forma strepitoso per Martina dopo le recenti vittorie su strada, ha permesso al tandem azzurro di condurre la gara per lunghi tratti a ritmi elevatissimi.
Il duello decisivo si è acceso negli ultimi due giri contro la specialista tedesca Lena Charlotte Reißner.

Un testa a testa entusiasmante risolto solo a un giro dal termine, quando l’avversaria ha trovato il sorpasso vincente. Nessun rimpianto, però: per la Alzini si trattava soltanto della seconda esperienza nella disciplina, a dimostrazione di un potenziale enorme ancora da esprimere.

La disciplina è nel Dna del rodanese

Il Derny non è una semplice corsa ciclistica: è una questione di intesa profonda. La moto apre la strada, ma è chi guida a dettare la strategia, a leggere il vento e a interpretare la corsa.

È un po’ come la relazione tra il cavallo e il fantino. Servono visione di gara, rapidità nel capire gli avversari e una simbiosi perfetta con chi pedala dietro per capire quanta fatica sta facendo

ha spiegato Dagnoni.

Una sensibilità che Christian ha nel Dna: una vera e propria tradizione familiare condivisa in passato con il padre Mario e il fratello Cordiano (oggi presidente della Federazione ciclistica italiana), impreziosita da un palmarès unico che vanta già il titolo europeo vinto con Elia Viviani nel 2013 e il terzo posto dello scorso anno.

Lo sguardo adesso è già rivolto al futuro. I prossimi appuntamenti vedranno Dagnoni protagonista nelle prestigiose Sei giorni invernali di Londra e Rotterdam. Ma il vero grande obiettivo ha già una data e un luogo ben precisi: febbraio 2027 a Berlino. Lì andrà in scena la prossima edizione dell’Europeo e la voglia di prendersi la rivincita e puntare all’oro è già ai massimi livelli.