Ambiente e sostenibilità

La lotta contro le plastiche e l’inquinamento coinvolte 1.800 studenti, anche in Martesana

I volontari di Plastic Free sono stati protagonisti di lezioni e incontri nelle scuole dei vari ordini di Settala, Carugate, Cassina de' Pecchi, Cologno Monzese, Segrate e Melzo

La lotta contro le plastiche e l’inquinamento coinvolte 1.800 studenti, anche in Martesana

Sono 11.808 gli studenti coinvolti in Lombardia in attività di educazione ambientale durante l’anno scolastico 2025-2026 appena concluso promosse da Plastic Free.  Dalle scuole dell’infanzia alle primarie, dalle secondarie di primo e secondo grado fino alle università, sono stati realizzati 197 appuntamenti dedicati all’inquinamento da plastica, alla corretta gestione dei rifiuti e alle conseguenze dei comportamenti quotidiani sugli ecosistemi e sulla salute.

Coinvolti 1.800 studenti nella Città metropolitana

La Città Metropolitana di Milano ha risposto presente all’invito ad aprire le classi alla sensibilizzazione, con ben 31 istituti che hanno dato modo a 1.782 studenti di incontrare i volontari di Plastic Free. Anche l’Adda Martesana non è stata da meno, con incontri e convegni a Settala, Carugate, Cassina de’ Pecchi, Cologno Monzese, Segrate e Melzo (nell’ex provincia di Milano, oltre al capoluogo meneghino, anche Peschiera Borromeo, Legnano e Cinisello Balsamo sono stati coinvolti nel progetto).

Anche in Provincia di Monza l’attività dei volontari non è mancata (con 382 studenti coinvolti) nelle scuole di Brugherio, Monza e Cavenago di Brianza.

I dati della Lombardia

Il dato lombardo si inserisce nel bilancio nazionale delle iniziative realizzate da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, che nell’anno scolastico appena concluso ha coinvolto 78.682 studenti in Italia attraverso 915 appuntamenti in 18 regioni. La Lombardia è la regione con il maggior numero di incontri svolti a livello nazionale. Un risultato reso possibile dall’impegno dei referenti territoriali e dalla collaborazione di dirigenti scolastici, docenti ed educatori, che proseguirà nei prossimi mesi attraverso incontri e attività nei centri estivi.

Come si strutturano gli incontri

Gli incontri vengono modulati in base all’età degli studenti e alternano spiegazioni, immagini, video, giochi e quiz a momenti di confronto. Ai più piccoli i temi ambientali vengono presentati attraverso un linguaggio semplice e attività ludiche, mentre con gli studenti più grandi vengono approfonditi il ciclo di vita della plastica, la dispersione dei rifiuti, le microplastiche, il consumo consapevole e le possibili alternative ai prodotti usa e getta.

Durante numerosi appuntamenti vengono mostrati anche oggetti realmente recuperati nel corso delle raccolte ambientali. I rifiuti rinvenuti sulle spiagge, lungo i fiumi, nei parchi e nelle aree urbane diventano così strumenti educativi capaci di mostrare concretamente la persistenza della plastica nell’ambiente e i danni che può provocare agli animali, agli ecosistemi e alla salute umana.

Le attività non si limitano a fornire informazioni, ma invitano bambini e ragazzi a riconoscere l’impatto delle proprie abitudini: dalla scelta della borraccia al posto delle bottiglie monouso alla riduzione degli imballaggi, dalla raccolta differenziata al corretto conferimento dei piccoli rifiuti. In alcuni casi, agli incontri in aula seguono passeggiate ecologiche e raccolte sul territorio, a partire dalle aree adiacenti alle scuole. Un modo per trasformare quanto appreso in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva.

“I numeri raggiunti in Lombardia dimostrano quanto sia cresciuta l’attenzione delle scuole verso l’educazione ambientale e quanto sia importante offrire ai più giovani strumenti concreti per comprendere l’impatto delle proprie azioni – dichiara Matteo Bignardi, referente regionale Lombardia di Plastic Free Onlus –. Coinvolgere 11.808 studenti in 197 appuntamenti significa entrare in tante comunità scolastiche e contribuire a diffondere una consapevolezza che non resta tra i banchi, ma arriva nelle famiglie e nei territori. La tutela dell’ambiente parte anche da gesti semplici, quotidiani, ripetuti: ridurre la plastica monouso, conferire correttamente i rifiuti, rispettare gli spazi comuni. È da qui che si costruisce una cittadinanza più responsabile”.