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Governare l’IA: la proposta della Lega per la Lombardia

Un testo di legge per accompagnare con regole chiare la diffusione dell'intelligenza artificiale

Governare l’IA: la proposta della Lega per la Lombardia

C’è chi la subisce e chi prova a governarla: l’intelligenza artificiale divide, ma la Lega lombarda ha scelto la seconda strada, orientando il cambiamento a beneficio di cittadini, lavoratori e imprese attraverso una proposta di legge dedicata.

IA come strumento per migliorare la qualità dei servizi

Nasce da questa volontà la proposta di legge voluta dalla Lega e in discussione in Consiglio regionale, con l’obiettivo di dotare la Lombardia di regole, che possano accompagnare lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale in modo etico, responsabile e sicuro. Il provvedimento introduce: una programmazione strategica triennale, un Comitato scientifico indipendente e un tavolo permanente con università, centri di ricerca e sistema produttivo, oltre a una Carta regionale per lo sviluppo dell’IA. L’obiettivo è dare una direzione precisa alle nuove tecnologie, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese e alla pubblica amministrazione, dove l’IA può aumentare competitività ed efficienza e migliorare la qualità dei servizi. La proposta interviene inoltre su settori strategici come sanità, formazione professionale e sviluppo sostenibile delle filiere produttive, garantendo trasparenza, sicurezza dei dati e prevenzione degli utilizzi impropri.

Diventare un modello per le altre Regioni

La Lombardia vuole essere apripista a livello nazionale anche nella valorizzazione della ricerca e dell’innovazione, favorendo la permanenza e il rientro dei ricercatori, sostenendole start-up innovative e tutelando brevetti e proprietà intellettuale. Sarà inoltre istituita, l’8 novembre, la Giornata della Ricerca in memoria di Umberto Veronesi, con riconoscimenti per ricercatori, studenti e imprenditori distintisi per originalità e impatto scientifico, economico e sociale. Per la Lega si tratta di un primo passo verso la costruzione di una governance moderna dell’innovazione, capace di intercettare anche le opportunità dei finanziamenti europei.

«La tecnologia deve sostenere l’uomo, non sostituirlo: proteggere lavoratori e cittadini, creare nuove opportunità e rafforzare la leadership economica e scientifica della Lombardia sono i nostri obiettivi» ha affermato il consigliere regionale Riccardo Pase