Il campione

Il neodiplomato Jacopo Di Pumpo medaglia d’argento alle Olimpiadi di cybersecurity

Nuova affermazione per lo studente dell'Itsos "Marie Curie" di Cernusco sul naviglio che ha preso parte alla competizione internazionale in Tunisia

Il neodiplomato Jacopo Di Pumpo medaglia d’argento alle Olimpiadi di cybersecurity

Il nome di Cernusco sul Naviglio si lega al prestigio internazionale della sicurezza informatica: Jacopo Di Pumpo, neodiplomato all’Itsos “Marie Curie”, è stato tra i protagonisti dell’eccellente spedizione azzurra alle Olimpiadi internazionali di cybersecurity che si è conclusa nei giorni scorsi ad Hammamet, in Tunisia. Con la conquista di una medaglia d’argento, Di Pumpo si conferma tra i talenti più promettenti del panorama digitale.

Le Olimpiadi di Cybersecurity

La gara, strutturata sul formato Capture The Flag, ha richiesto ai partecipanti di misurarsi con prove di web security, crittografia, binary exploitation e reverse engineering. In queste gare, l’obiettivo è scovare vulnerabilità nei sistemi o decifrare comunicazioni criptate per ottenere i cosiddetti segreti, le stringhe di testo che certificano la risoluzione della sfida

La tensione in una gara di questo tipo è costante, non ci sono margini per l’errore. La sfida non è solo la conoscenza tecnica, ma la lucidità con cui riesci ad analizzare il problema sotto pressione. Quest’anno, inoltre, non è stato consentito l’uso dell’intelligenza artificiale, che in passato era ammesso, rendendo tutto ancora più dipendente dalle nostre capacità

ha spiegato Di Pumpo.

Il ruolo della scuola

Per lo studente cernuschese, questa medaglia è il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2021.

Tutto è partito nel 2020 durante il lockdown. Cercando vulnerabilità nei programmi che usavamo per la didattica a distanza, ho iniziato a capire come funzionava la sicurezza.

Quando poi ho segnalato una falla sul sito della mia scuola, la professoressa Samantha D’Antico del corso di Informatica mi ha invitato a iscrivermi alle Olimpiadi.

ha raccontato Jacopo. Il ruolo dell’istituto Marie Curie è stato cruciale per il campione, che ha continuato:

La scuola ha sempre supportato le mie iniziative. Ho avuto modo di allenare anche altri studenti, organizzando dei corsi per far conoscere questo mondo ai miei compagni. È stata un’esperienza molto interessante vedere come il progetto sia cresciuto anno dopo anno

Il percorso da autodidatta

Nonostante il supporto istituzionale, gran parte delle competenze tecniche di Di Pumpo sono frutto di un rigoroso percorso da autodidatta.

Sono tutte cose che ho studiato da solo. A chi vuole iniziare, consiglio di mettersi in gioco, di provare, di non chiedere sempre aiuto e di sbatterci la testa finché la logica non permette di risolvere il problema.

Servono molta determinazione e impegno costante

Dopo il diploma, Di Pumpo guarda al futuro con prudenza:

Sono ancora un po’ indeciso sul percorso universitario. Intanto continuo a partecipare alle gare online, che si tengono quasi ogni settimana: è un modo per non perdere l’allenamento