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Notti da incubo nella ex Bidieffe: occupanti abusivi esasperano i residenti con musica, schiamazzi e degrado

Proteste dei residenti a Cernusco sul Naviglio. Ma a breve potrebbe esserci la svolta: l'area dismessa dovrà ospitare un cantiere per la costruzione di palazzine

Notti da incubo nella ex Bidieffe: occupanti abusivi esasperano i residenti con musica, schiamazzi e degrado

Da alcuni mesi i residenti della zona sud di Cernusco sul Naviglio lamentano schiamazzi notturni, musica ad alto volume e degrado. Da quando cioè l’area dismessa da decenni della ex Bidieffe di via Brescia è stata occupata da occupanti abusivi che hanno evidentemente iniziato a considerarla un terra di nessuno, senza regole.

Schiamazzi e musica: il racconto dei residenti esasperati

Secondo quanto hanno riferito i cancelli dell’ex opificio sono stati divelti e forzati, consentendo l’accesso incontrollato a chiunque.

All’interno e nei cortili si trovano vecchi materassi, mobili distrutti e rifiuti di ogni genere si accumulano giorno dopo giorno, offrendo lo spettacolo di un degrado che i residenti definiscono disarmante.

Si sentono a tutte le ore del giorno e della notte urla, grida, litigi e musica. C’è un via vai continuo di gente che forza il cancello rotto e si introduce con biciclette.

A peggiorare il quadro c’è il guasto ai lampioni di via Pio X, che da alcuni giorni getta nel buio un tratto di strada cruciale per la viabilità del quartiere. Un’ulteriore concausa di insicurezza per chi abita nella zona e già fatica a sentirsi al sicuro.

Il girare la sera anche solo per portare a passeggio il cane risulta pericoloso

Un  residente ha riferito anche di essere stato svegliato una notte alle 2 da musica e urla provenienti dal cortile dell’area occupata.

Stamattina si vedeva un senzatetto dormire tranquillo all’aperto in cortile su un vecchio materasso, circondato da vecchi mobili divelti e pattumiera da contorno. Noi abitanti della zona siamo stremati

Un piano residenziale in arrivo

Una soluzione potrebbe arrivare però a breve. L’area, infatti, di proprietà privata, è destinata a ospitare nuove residenze. Si tratta del Piano attuativo che era andato a braccetto nel 2022 con quello di via Cevedale-Bassano dove l’Amministrazione aveva cancellato l’edilizia convenzionata, per ottenere lì una riduzione delle volumetrie, e aveva trasferito la costruzione di appartamenti a prezzo calmierato in quest’area di via Brescia.

Terminato l’iter burocratico, gli operatori dovranno entrare con le ruspe per avviare le operazioni di abbattimento dell’esistente e, in caso di presenze di persone, dovranno rivolgersi alla Forza pubblica per lo sgombero forzoso dell’area.