Un ascensore presente nel palazzo di proprietà del Comune di via Campestre 250, a Sesto San Giovanni, è caduto mentre all’interno si trovavano una donna e tre minorenni. E’ successo ieri sera, giovedì 2 luglio 2026.
“Un ascensore è caduto dal terzo piano”
A raccontare quanto accaduto all’elevatore della scala C è stata l’Unione Inquilini, che ha parlato di come “l’indifferenza possa uccidere”. Per fortuna le persone all’interno dell’ascensore non hanno riportato ferite.
“Questa è la cosa importante, ma quello che è successo è molto grave – hanno sottolineato dal sindacato, assieme al Consiglio di caseggiato – Così come è grave che siano usciti i Vigili del fuoco, ma non la ditta appaltatrice no, nonostante le numerose chiamate”.
Secondo l’Unione Inquilini, ci sarebbero altri stabili interessati da malfunzionamenti degli ascensori. Non solo via Campestre 250, ma anche via Marx 606, via Magenta 115, via Magenta 88, via Leopardi 161, via Milano 183 e via Sardegna 30.
“Abbiamo chiesto un incontro all’assessora Paterna che non vuole riceverci e dice che ‘stanno provvedendo’ – hanno proseguito nella nota l’Unione Inquilini e il Consiglio di caseggiato – Abbiamo chiesto copia dei contratti di appalto delle manutenzioni degli ascensori perché siamo convinti che ci sia qualcosa che non va, ma non ci rispondono. Persone anziane e disabili rimangono chiuse in casa per mesi perché le ditte appaltatrici delle manutenzioni degli ascensori non escono, persone sono costrette a saltare le visite mediche perché non possono uscire di casa. L’età media nelle case pubbliche è alta, ma spesso gli inquilini sono costretti a portarsi la spesa su per le scale anche ai piani alti perché l’ascensore non funziona o non è stato riattivato dopo l’ultima interruzione di corrente. Chi controlla le ditte appaltatrici? Come vengono fatti i controlli? Quali sono le penali? Quali sono i servizi sostitutivi in caso di mancato funzionamento degli ascensori? Se l’ascensore è nuovo, chi ha fatto il collaudo? Il direttore lavori cosa ha certificato? Ora partiranno le denunce, ma non si può amministrare una città sotto l’urgenza delle querele”.
Ma il sindaco ha parlato di sciacallaggio
Diversa la ricostruzione fatta dall’Amministrazione comunale, per la quale l’ascensore non sarebbe precipitato. L’impianto avrebbe subìto un blocco di sicurezza a seguito di un calo di tensione elettrica, con la conseguente attivazione dei sistemi di protezione previsti. Trattandosi di un ascensore di recente realizzazione, i dispositivi d’emergenza hanno funzionato regolarmente secondo le procedure, evitando situazioni di pericolo.
“Ancora una volta ci troviamo costretti a smantellare le false narrazioni alimentate da simpatizzanti della sinistra – ha detto, senza giri di parole, il sindaco Roberto Di Stefano – Respingiamo fermamente ogni tentativo di sciacallaggio politico sulla pelle dei cittadini e sulla sicurezza pubblica, ribadendo che la verità dei fatti viene prima di qualsiasi sterile polemica elettorale”.