L'INTESA

L’abbraccio tra Pessano con Bornago e Betlemme: una visita speciale in oratorio

Il San Domenico Savio ha accolto i ragazzi dalla Terra Santa all'interno del progetto "Educare alla pace" promosso dall'associazione Oasi di Pace

L’abbraccio tra Pessano con Bornago e Betlemme: una visita speciale in oratorio

Una giornata speciale all’insegna dell’accoglienza e dell’incontro quella vissuta mercoledì scorso, 24 giugno 2027, all’oratorio San Domenico Savio di Pessano con Bornago. La comunità ha riempito di calore e sorrisi i bambini provenienti da Betlemme, arrivati in Italia nell’ambito del progetto “Educare alla pace” promosso da Oasi di Pace.

La visita dei ragazzi da Betlemme in oratorio

L’evento, nato dall’impegno di don Antonio Bertolaso e don Gaudenzio Corno e sostenuto dalla famiglia Salinal all’interno dell’oratorio estivo della Comunità pastorale, ha visto la partecipazione attiva dell’Amministrazione, dando forma concreta al Patto di amicizia siglato lo scorso febbraio tra il Comune e la città palestinese.

L’entusiasmo è esploso all’arrivo dei piccoli ospiti, accolti dai ragazzi dell’oratorio feriale con un lungo corridoio festoso fatto di cori, canti e applausi. A rendere la giornata ancora più emozionante è stata la visita a sorpresa di Silvio Guareschi, storico allenatore di Inter Campus arrivato appositamente da Parma, il cui abbraccio ha fatto respirare ai bambini un profumo di casa.

I racconti dalla Terra Santa

Ma il momento più autentico si è acceso dopo la recita del Padre Nostro in italiano e in arabo: un bambino italiano di origine egiziana si è avvicinato ai coetanei palestinesi parlando la loro lingua. In pochi attimi, la curiosità ha abbattuto ogni barriera, trasformando la chiacchierata in uno splendido esempio di integrazione.

Come sottolineato da Adriana Sigilli, presidente di Oasi di Pace, la pace vera nasce proprio così, da un pallone rincorso insieme e da piccoli gesti che diventano semi di futuro. Un concetto ribadito anche dagli assessori Andrea Fornelli e Marco Ambrosoni, fieri di mostrare il volto migliore del paese.

Dopo i racconti toccanti degli educatori sulla dura realtà quotidiana in Terra Santa, il pomeriggio si è chiuso sul campo da calcio. E alla domanda del sacerdote su chi avesse trionfato sul rettangolo verde, il grido dei bambini è stato unanime e sincero: “Ha vinto l’amicizia”.