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Un’altra vittima dell’Adda: è morto in ospedale dopo tredici giorni di agonia il 16enne che era stato inghiottito dalla corrente

L'incidente si era verificato a Canonica d'Adda. Il ragazzo era stato estratto dal fiume da un giovane di passaggio, ma dopo molti minuti che era rimasto sott'acqua

Un’altra vittima dell’Adda: è morto in ospedale dopo tredici giorni di agonia il 16enne che era stato inghiottito dalla corrente

Non ce l’ha fatta Aboubacar Sidibe. Il sedicenne di origine ivoriana che abitava a Pontirolo che il 19 giugno scorso era stato inghiottito dalle acque dell’Adda nella zona del “Pradel” a Canonica d’Adda, si è spento nei giorni scorsi all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era ricoverato dal giorno dell’incidente in condizioni gravissime, come raccontano i colleghi di primatreviglio.it.

Speranze svanite

Il tragico epilogo è arrivato nelle scorse ore. Dopo giorni di speranza, aggrappati alla possibilità che il ragazzo potesse farcela, il destino ha purtroppo spezzato una vita appena sedicenne.

L’incidente era avvenuto venerdì 19 giugno 2026, intorno alle ore 18, ai piedi del ponte che collega Canonica d’Adda a Vaprio d’Adda. Aboubacar, in compagnia di alcuni amici, si trovava nella zona conosciuta come “Pradel”. La giornata era afosa e il ragazzo, probabilmente per trovare refrigerio, aveva deciso di immergersi nel fiume.

Ma dopo aver percorso pochi passi nell’acqua, il sedicenne è andato in difficoltà. Forse in preda all’agitazione, dopo alcuni movimenti bruschi, è rimasto incastrato tra alcune rocce e non è più riuscito a riemergere.

Le correnti dell’Adda, in quel tratto notoriamente insidiose, lo hanno trattenuto sott’acqua per lunghi, interminabili minuti.

Il tentativo di salvataggio

I suoi amici, accortisi della gravità della situazione, hanno cominciato a urlare chiedendo aiuto. Le loro grida hanno attirato l’attenzione di un giovane passante che, senza esitazione, si è tuffato nel fiume e, afferrando la gamba del 16enne, l’unica parte del corpo che emergeva dall’acqua, è riuscito a trascinarlo a riva. Ma il ragazzo era già esanime.

Sul posto sono arrivati tempestivamente un’ambulanza, l’elisoccorso e i Vigili del Fuoco di Treviglio. Le condizioni di Aboubacar sono apparse subito gravissime: secondo le testimonianze, il ragazzo era rimasto sott’acqua per diversi minuti, un tempo sufficiente a provocare danni cerebrali irreversibili.

Trasportato d’urgenza in elicottero al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il 16enne è stato ricoverato in rianimazione. Per giorni medici e familiari hanno sperato in un miracolo, ma purtroppo le lesioni riportate erano troppo gravi. Il decesso è sopraggiunto nei giorni scorsi, gettando nello sconforto quanti avevano seguito con apprensione la vicenda.

Il cordoglio del sindaco: “Tragedie che vorremmo non accadessero mai”

La notizia della morte di Aboubacar ha colpito profondamente la comunità di Pontirolo, dove il ragazzo era conosciuto e benvoluto. Diverse famiglie hanno già lanciato una raccolta fondi per aiutare la famiglia Sidibe in vista del trasferimento della salma in Costa d’Avorio, il paese d’origine di Aboubacar.

Cordoglio è stato espresso anche dall’Amministrazione comunale. La sindaca Erika Bertocchi ha voluto portare la vicinanza dell’intera comunità ai familiari del giovane.

L’ennesima vittima dell’Adda: un monito che non può essere ignorato

La morte di Aboubacar è l’ennesimo tragico incidente che si verifica sulle rive dell’Adda. Solo pochi giorni prima, il 31 maggio, un uomo di 57 anni aveva perso la vita nei pressi della diga di Sant’Anna tra Vaprio e Canonica.

E proprio nelle settimane precedenti, il sindaco di Canonica Paolo Arcari, insieme ai colleghi dei Comuni che si affacciano sul fiume, aveva firmato un’ordinanza per vietare i tuffi in tutti i corsi d’acqua del territorio, vista la recrudescenza di episodi drammatici che ogni estate si registrano.

Il 31 maggio, si era verificata la morte di un 57 enne che si era immerso nell’Adda nei pressi della diga di Sant’Anna tra Vaprio e Canonica.

Una settimana  dopo c’era stata un’altra vittima a Cassano d’Adda. Vittima un 66enne di Pioltello.

Divieti e appelli continuano a restare ignorati. Nelle scorse ore a Cassano la Polizia Locale ha multato alcuni giovani che si lanciavano nell’Adda dal Ponte del Pecchio per postare poi i video delle loro pericolosissime “imprese”.