Filanda, punto e a capo. A Cernusco sul Naviglio i lavori per la rifunzionalizzazione dell’ex hub vaccinale segnano una battuta d’arresto dopo che la società Treverde di Bergamo che aveva presentato mesi orsono una proposta di project financing ha fatto marcia indietro annunciando di non avere più interesse nella partita.
La proposta di Treverde
La proposta prevedeva un project financing, ovvero l’investimento da parte di un operatore privato in cambio della gestione pluriennale dello spazio.
Il progetto includeva l’apertura di un ristorante e caffetteria con un menù sostenibile basato su ingredienti locali e stagionali. Lo spazio doveva essere inclusivo coinvolgendo nell’attività giovani e adulti con disabilità.
Si prevedeva inoltre la riqualificazione della Sala Frigerio, che sarebbe dovuta diventare uno spazio conferenze accessibile e attrezzato, ideale per convegni, riunioni e eventi aziendali.
Era prevista poi una sala eventi multifunzionale, uno spazio co-working per start-up, cittadini e studenti, e un caffè letterario per mostre e iniziative culturali. La gestione doveva comprendere anche sorveglianza e manutenzione del Parco Trabattoni, con la riorganizzazione di un mercato contadino.
Il percorso partecipato
Tra i primi a contestare l’impostazione c’è stata la lista Vivere Cernusco che in autunno aveva anche organizzato un’assemblea pubblica sull’argomento.
Due le maggiori critiche mosse all’Amministrazione: da una parte la concessione di uno spazio molto grande per l’attività di ristorazione (avrebbe dovuto comprendere anche il salone centrale attualmente utilizzato dall’Associazione Amici del tempo libero), cosa che avrebbe compresso eccessivamente a loro giudizio i locali dedicati al sociale, a giovani, anziani, famiglie e associazioni ovvero la vocazione originaria della Filanda.
La seconda lamentela riguardava la mancanza di un percorso partecipato. La maggioranza ha raccolto l’invito e ha organizzato da un paio di mesi una serie di incontri con gli “stakeholder” per dare una migliore definizione al progetto.
Da spazio per la città all’hub vaccinale
L’Amministrazione è alla ricerca di una nuova soluzione di gestione dal 2019. Il precedente progetto, già barcollante dal punto di vista economico, era stato chiuso anticipatamente (con poco meno di un anno di anticipo sulla scadenza naturale) a marzo 2020 con l’arrivo della pandemia.
Successivamente la struttura era diventata un hub vaccinale fino a marzo 2022.
Poi aveva iniziato a essere ripopolata (vi operano l’associazione Amici del tempo libero, il servizio Variopinto, l’Associazione Carabinieri in congedo, ad esempio), ma mancano una governance generale e la riapertura del servizio di ristorazione.
Ora la doccia fredda della rinuncia del proponente del project.
Il vicesindaco Alessandro Galbiati rassicura: “Il percorso partecipativo prosegue in ogni caso”
Una scelta imprenditoriale della società
L’Amministrazione in una nota ha fatto sapere che la società Treverde ha precisato che la rinuncia è riconducibile a una scelta imprenditoriale dettata da motivazioni strettamente legate all’organizzazione e alle valutazioni interne dell’impresa.
Così il comunicato:
L’Amministrazione prende atto con rammarico della scelta imprenditoriale della società, pertanto si conclude un percorso nel quale il Comune di Cernusco sul Naviglio ha creduto con convinzione.
Ricordiamo che nel 2025 la precedente Amministrazione aveva dichiarato il pubblico interesse preliminare della proposta, avviando il procedimento e riconoscendone il potenziale per la riapertura e il rilancio di uno degli spazi più importanti della città; successivamente, negli scorsi mesi è proseguito il confronto con il soggetto proponente per definire i dettagli del progetto.
La rinuncia da parte della società non modifica tuttavia la volontà dell’Amministrazione di restituire alla città la piena funzionalità della Filanda, con la riapertura della parte ristorativa e il rilancio degli spazi destinati ai servizi, valorizzando un luogo importante per la vita di tutta la comunità.
In questa direzione si inserisce il percorso di partecipazione che si è tenuto negli scorsi mesi con il coinvolgimento delle Consulte cittadine e delle associazioni del territorio, che fa seguito a una mozione votata all’unanimità dal Consiglio comunale, nel quale sono state raccolte idee e proposte per la definizione del futuro della Filanda.
Così la sindaca Paola Colombo:
Prendiamo atto della decisione imprenditoriale della società Treverde, che ringraziamo per il lavoro svolto, ma desideriamo rassicurare la cittadinanza: il percorso per restituire la Filanda alla città prosegue.
Il rilancio e lo sviluppo di questo importante spazio pubblico di socialità, cultura e partecipazione, rappresentano una priorità per la nostra Amministrazione.
Lo hanno confermato anche gli incontri partecipativi che si sono svolti nelle scorse settimane, dai quali è emersa con chiarezza la volontà condivisa di sviluppare progetti e funzioni anche innovative capaci di rispondere ai bisogni della comunità, dai più giovani agli anziani alle famiglie.
Continueremo a lavorare con determinazione in questa direzione, con l’obiettivo di restituire alla città uno spazio vivo, aperto e pienamente fruibile, nell’interesse di tutti i cernuschesi