Oggi, mercoledì 1 luglio 2026, potrebbe essere una piccola festa per il territorio dell’Adda Martesana. Fu proprio l’1 luglio del 1457 che, sotto la direzione di Bertola da Novate, iniziarono i lavori per la costruzione del Naviglio Piccolo, o Naviglio della Martesana.
Un canale di comunicazione
La costruzione del canale incominciò appunto nel 1457 sotto la direzione di Bertola da Novate su indicazione dell’ultimo dei Visconti, Filippo Maria, per volontà di Francesco Sforza.
Oltre che per scopo irriguo, l’intento principale del Naviglio era proprio quello di portare merci e materiali dal lago di Como a Milano.
Inizialmente l’incile, ovvero l’imbocco della derivazione, si trovava a Trezzo sull’Adda, ma un po’ più a nord rispetto a oggi che parte da Concesa.
Nel 1947, per favorire la costruzione di un canale sotterraneo che da Concesa portasse acqua alla centrale idroelettrica, fu spostato circa 200 metri più a valle.
Per farlo fu demolita la quattrocentesca Casa del custode delle acque che si trovava sull’argine.
Il Naviglio Piccolo seguiva poi il tragitto odierno fino a Milano. Oggi a Cassina de’ Pomm (via Melchiorre Gioia) si inabissa sotto la strada. Fino al 1968 invece, proseguiva il suo percorso fino al Tombon de San Marc, ovvero il laghetto di piazza San Marco che allora creava una piccola darsena collegata alla cerchia dei Navigli.