Pendolare (alla ricerca di un posto auto per andare a lavoro) avvisato, mezzo salvato (da una sicura multa lasciata sotto il tergicristallo).
Disco orario vicino alla metro di Gessate
L’Amministrazione comunale di Gessate guidata dal sindaco Lucia Mantegazza ha deciso di introdurre nuove regole per la sosta nelle aree in prossimità della metropolitana. Andando a complicare non poco la situazione a coloro che, raggiungendo Gessate dal circondario, salgono poi sui convogli per raggiungere Milano per questioni di studio o di lavoro.
Ora, per lasciare la propria macchina posteggiata, bisognerà sistemare sul cruscotto il disco orario: la sosta è consentita per quattro ore, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17. Di fatto nel range orario della classica giornata lavorativa.
L’Amministrazione ha giustificato questa scelta.
“L’obiettivo è garantire una maggiore disponibilità di parcheggi non solo per i pendolari che utilizzano la M2, ma soprattutto per i residenti e per chi si reca in zona per visite, acquisti o servizi – hanno sottolineato dal Municipio in una nota – Tutta l’area sarà regolata con le stesse modalità di sosta, con norme uniformi e chiare per tutti”.
Il Centrodestra contesta la decisione
A esprimere perplessità è soprattutto dal Centrodestra x Gessate.
“Ancora una volta sceglie di intervenire per cercare di sanare un problema senza alcun confronto preventivo con cittadini, commercianti e forze politiche – ha dichiarato il capogruppo Filippo Porta – Il risultato è l’introduzione del disco orario in numerosi parcheggi della zona metropolitana, un provvedimento a nostro avviso sbagliato nel metodo e nei contenuti”.
Secondo il gruppo di minoranza, si tratta di una soluzione che rischia di penalizzare non solo i pendolari che utilizzano la metropolitana, ma anche i residenti di Gessate e, in particolare chi vive nelle vicinanze della stazione.
“La misura tratta allo stesso modo residenti e non residenti: pertanto finisce inevitabilmente per penalizzare soprattutto chi vive a Gessate – ha continuato – Ci sono cittadini che abitano a pochi passi dalla fermata e che, non avendo il garage e non utilizzando l’auto durante la giornata, saranno costretti a spostarla periodicamente per evitare sanzioni o a parcheggiare più lontano. Una situazione ai limiti dell’assurdo. Colpisce che nel partorire il provvedimento non siano state considerate le esigenze dei tantissimi pendolari: sveglia alle 6, accompagnare i figli a scuola e andare a lavorare, ovviamente con la necessità di parcheggiare l’auto alla metropolitana. Il disco orario non si risolve il problema della carenza di parcheggi. Rischia di peggiorarlo, perché chi arriva da fuori paese continuerà a cercare un posto auto, spostandosi semplicemente nelle vie limitrofe”.