La Giunta comunale di Brugherio ha approvato il progetto di riqualificazione straordinaria delle aree verdi di viale Nenni, uno dei luoghi simbolo del quartiere Torazza, per un importo di 150mila euro.
La riqualificazione di viale Nenni a Brugherio
L’intervento prevede la rimozione di parte delle pavimentazioni esistenti, l’eliminazione delle sedute in cemento ormai degradate (e che sono abituale ritrovo di compagnie di fracassoni), la messa a dimora di 25 nuovi alberi e oltre 4mila essenze tappezzanti e fiorite e (in generale) “più verde e maggiore permeabilità del suolo – ha spiegato il sindaco Roberto Assi, annunciando l’intervento – Un progetto pensato per restituire decoro e qualità a uno spazio pubblico molto frequentato, trasformandolo in un luogo più accogliente e vivibile”.
Contestualmente saranno completate anche le nuove sistemazioni a verde del parcheggio di via Volturno e della ciclabile di via dei Mille, due interventi che hanno ottenuto da Regione Lombardia un cofinanziamento (cadauno) di 500mila euro.
I lavori, una volta identificata l’azienda, inizieranno dopo l’estate.
La rimozione indigesta delle panchine
Tutto bene, quindi? Non proprio. L’intervento, infatti, è stato contestato dalle opposizioni. E precisamente da Alleanza progressista e Rifondazione comunista.
“La Giunta Assi dimostra ancora una volta una visione triste, vuota e repressiva di Brugherio – hanno sottolineato la lista e il partito – Sceglie la via più facile e sbagliata: punire anziché ascoltare, reprimere anziché ascoltare ed educare. Considera i giovani un problema da allontanare e non una risorsa da valorizzare. Di fronte a episodi di inciviltà, che nessuno giustifica, l’Amministrazione elimina i luoghi di ritrovo. L’ultimo esempio è l’idea miope di eliminare le panchine in via Nenni. Una decisione che segue la riapertura al traffico di piazza Roma e le norme da ‘sceriffi’ del nuovo Regolamento di Polizia urbana”.
Per Ap e il Prc serve un’inversione di rotta.
“La strategia della Giunta per azzerare la socialità a Brugherio colpisce duro – hanno proseguito – Zero politiche giovanili, con il totale smantellamento dei servizi dedicati alle nuove generazioni, e rimozione degli spazi fisici: via le panchine di via Nenni e il rischio concreto che il prossimo bersaglio sia l’anfiteatro di piazza Togliatti. Allontanare i ragazzi o chiuderli in casa non risolve i problemi: sposta il disagio altrove. Noi diciamo no a questa deriva e chiediamo alla Giunta un passo indietro immediato. Vogliamo una Brugherio viva, sicura e accogliente, dove i giovani siano ascoltati e coinvolti, non allontanati, dove le istituzioni costruiscono ponti e non sbarre”.
Da qui una serie di proposte: mantenimento delle panchine in via Nenni, valorizzazione dei luoghi pubblici dedicati alla socialità, spazi di aggregazione veri, “dove i ragazzi possano incontrarsi senza essere considerati un problema”; progetti educativi di cura dei beni comuni, che insegnino il rispetto dei luoghi invece di limitarsi a punire chi sbaglia; confronto reale con i giovani brugheresi per ascoltare le loro esigenze e costruire insieme soluzioni condivise; e una piazza Roma davvero pedonale e vivibile per tutti, non solo per le auto.
“La città si governa ascoltando le persone. E noi siamo pronti a farlo, per costruire proposte alternative e concrete”.