L'inciampo

Assenti i consiglieri del Partito Democratico: la minoranza garantisce il numero legale

La situazione venutasi a creare nel parlamentino di Pioltello

Assenti i consiglieri del Partito Democratico: la minoranza garantisce il numero legale

La prima delle due giornate di Consiglio comunale di Pioltello si è tenuta il 16 giugno 2026, con all’ordine del giorno il bilancio di Cubi (l’ente che gestisce la biblioteca comunale) e quello di Azienda Futura.

I banchi vuoti erano diversi durante la seduta, ma a cambiare lo scenario è stata l’uscita dall’aula di Gerardo Bini consigliere del Partito Democratico: un’assenza che ha lanciato un assist immediatamente colto dalla minoranza.

L’attacco di Polo per Pioltello

Dopo la presentazione della sindaca Ivonne Cosciotti e della presidente di Azienda Futura, Concetta Risi, la direttrice generale Rossella Monti è entrata nel dettaglio dell’andamento dell’azienda nell’ultimo anno. Successivamente ha preso la parola l’assessore alla Scuola Jessica D’Adamo.

Prima del previsto intervento dell’assessore ai Servizi Sociali, Mirko Dichio, però, il consigliere di minoranza della lista Polo per Pioltello, Raffaele Villani, ha chiesto la parola. Notata l’assenza di Bini, Villani ha domandato il conteggio dei votanti. Poiché le presenza della sola maggioranza non erano sufficienti a garantire il numero legale, lo stesso Villani ha annunciato che l’opposizione, data l’importanza del punto, avrebbe garantito con i propri voti il proseguimento del punto 8 della seduta.

Fin qui tutto bene, ma subito dopo è arrivata la frecciatina:

È la seconda volta che dobbiamo garantire noi i numeri perché la maggioranza non è presente. Forse dovreste parlarne internamente, non vorremmo ci fossero problemi con l’assessore.

La Reazione della Maggioranza

Di fronte allo scoperto politico e ai mormorii in aula, la maggioranza ha preferito non rischiare, rinviando la votazione alla seduta successiva.

Tuttavia, lo scenario si è capovolto il giorno seguente. Nonostante le provocazioni e le “frecciatine” del giorno prima, i ruoli si sono invertiti: la maggioranza si è presentata in aula per discutere i temi chiave (come l’avanzo di bilancio) unita, mentre una parte dei consiglieri che avevano punzecchiato la sera prima non si è presentata.

Gli esponenti della maggioranza, tra cui l’assessore Mirko Dichio e il vicesindaco Saimon Gaiotto, hanno risposto duramente, evidenziando i numeri della loro presenza e ribaltando l’accusa: l’assenza della minoranza nella seconda giornata dimostrerebbe che, al di là della retorica e delle provocazioni politiche, i temi di bilancio e i bisogni della città non erano poi così importanti per l’opposizione.

Una prima giornata di debolezza numerica della maggioranza ha offerto all’opposizione l’assist per sollevare dubbi sulla stabilità della giunta Cosciotti. Una provocazione che la maggioranza ha però azzerato il giorno successivo, compattandosi in aula e accusando la minoranza di fare pura propaganda politica a discapito dei temi concreti per il territorio.