Consiglio comunale

Parte il nuovo Consiglio: riconfermati i vecchi progetti ma arrivano i primi scossoni

Il primo giorno a Segrate. L'ammonimento di Marco Griguolo: "Scelte che confondono i numeri con le capacità politiche"

Parte il nuovo Consiglio: riconfermati i vecchi progetti ma arrivano i primi scossoni

Un inizio a due velocità per il nuovo Consiglio comunale di Segrate, convocato lunedì 15 giugno per il debutto ufficiale della consiliatura. Da un lato l’aula ha mostrato una sostanziale armonia e unanimità sulla convalida degli eletti e sulle ambiziose linee programmatiche presentate dal sindaco, Francesco Di Chio, visibilmente emozionato nel dichiarare che essere “il sindaco della città è il più grande onore, da meritare ogni giorno”. Dall’altro lo scoglio politico della prima seduta si è rivelato ancora più chiaro: manca comunicazione tra le parti e salta l’accordo sul Presidente del Consiglio comunale.

Il caso del presidente: fumata nera e attacchi dall’interno

Nonostante un’aula rinnovata e con una forte impronta giovanile, la coalizione di centrosinistra ha mostrato le prime increspature proprio sul test di compattezza.

A presiedere la seduta inaugurale è stata Francesca Di Marco (Partito democratico), in qualità di consigliera. Per l’elezione erano necessari due terzi corrispondenti a 17 voti, ma la maggioranza ha dovuto fare i conti con le tensioni interne nate dopo la formazione della giunta, in particolare con l’area di Azione. Si ribadisce un punto fondamentale è mancano il dialogo, è mancata una gestione condivisa nel processo di insediamento, almeno internamente. L’intervento di Marco Griguolo, ha lanciato un monito chiaro alla sua stessa coalizione:

La coerenza è fondamentale. Il ruolo del Consiglio è di indirizzo e controllo politico-amministrativo; noi non siamo qui per fare da passacarte, e il controllo deve arrivare anche dai banchi della maggioranza. Nutro profondo rispetto per tutti, ma questa è una scelta che confonde i numeri con le capacità politiche.

C’è grande dignità nel ruolo il presidente del Consiglio comunale. E’ colui che gestisce la regolarità dell’aula, servono capacità di mediazione e autorevolezza riconosciuta. Non si deve cercare tra chi è vicino ma tra chi è adatto. Alcune cariche devono essere affidare a chi le può gestire con imparzialità e correttezza o si perde di vista la credibilità delle istituzioni. Servono equilibrio, esperienza e competenza.

Ora si dovrà tornare al voto nella prossima seduta, dove basterà la maggioranza assoluta dei componenti per sbloccare la situazione.

Il nuovo assetto dell’aula

Con la nomina della nuova Giunta, i banchi del Consiglio sono stati nuovamente riempiti.
Per il Partito democratico, lasciano il seggio i neo-assessori per fare spazio a Bruno Barsanti e Jacopo Gandini.
Per la Lista Di Chio fanno il loro ingresso Jacopo Casoni, Ilaria Maiorano e Alessandro Brandini.
Nessun subentro invece per le liste civiche Segrate Nostra e Segrate al Centro, i cui assessori sono stati scelti al di fuori dei candidati consiglieri.