A trovare l’area ancora una volta rovinata sono stati i residenti che quel parco lo vivono quotidianamente, ci giocano e si sono spesi in prima persona per la sua riqualificazione. Il neonato e ristrutturato parco Allende di Limito, a Pioltello, è stato nuovamente vittima dell’inciviltà nella notte del 12 giugno 2026: i soliti ignoti hanno preso di mira i nuovi tavoli da ping pong, installati per l’uso libero della cittadinanza, imbrattandoli con bombolette spray di tag e disegni volgari.
Le reazioni di residenti e Amministrazione
Un gesto vandalico che ha suscitato forte amarezza tra i frequentatori e i membri del comitato locale che tanto hanno lottato per riavere l’area verde:
È vergognoso! Non si ha proprio rispetto dei beni comuni. Un parco appena rinnovato, capace di rispondere alle esigenze di tutte le fasce d’età, e non siamo in grado di averne cura.
In effetti, l’elenco dei danni inizia già a farsi lungo: dopo i lavori e l’inaugurazione, a essere presi di mira erano stati prima il campo da bocce e le sedute, ora i tavoli da ping pong. Ma, come annunciato dal vicesindaco Saimon Gaiotto, la linea è chiara: “Non ci fermiamo”.
La risposta dell’Amministrazione comunale non si è fatta attendere: gli operai sono intervenuti tempestivamente per ripulire i tavoli con un apposito solvente antimacchia, inserito in maniera lungimirante nel pacchetto di acquisto degli arredi. Nel frattempo, le forze dell’ordine stanno vagliando i filmati delle telecamere di videosorveglianza per risalire all’identità dei responsabili. Il commento di Gaiotto:
Mai arrendersi al degrado, all’ingiustizia e alla maleducazione. Sono stato educato così. Verificheremo se sia possibile identificare chi ha vandalizzato il patrimonio pubblico del nuovo parco di Limito. Intanto, però, abbiamo ripulito tutto. Non sempre è così facile o immediato intervenire. Oggi, ad esempio, abbiamo rimosso alcune altalene distrutte deliberatamente nel parco Centrale di Seggiano, e lì ci vorrà più tempo per la sostituzione. Ma non ci fermiamo. Spesso si critica l’Amministrazione per gli atti vandalici, ed è comprensibile, ma occorre costruire un’alleanza sempre più forte tra cittadini, comitati, associazioni e istituzioni. L’avversario non è l’ente pubblico, ma il maleducato, l’incivile, chi danneggia il patrimonio di tutti noi. Non ci fermiamo.
I tavoli da ping pong sono quindi tornati agibili in tempo record, ma la pazienza dei residenti sta visibilmente raggiungendo il limite.
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