Il voto dei lettori è sovrano, ma se il nostro Pallone d’Oro lo avesse assegnato la redazione sportiva l’esito non sarebbe cambiato. Matteo Guerrini, vincitore del premio della Gazzetta della Martesana per la categoria Senior di Eccellenza, Promozione e Prima categoria, è stato uno dei più grandi protagonisti della stagione calcistica dell’Adda Martesana. Capitano e punto di riferimento dell’Olimpic Trezzanese, che ha centrato i playoff di Promozione, è stato anche capocannoniere del suo girone con 19 gol. Lo abbiamo intervistato.
Intervista a Matteo Guerrini dell’Olimpic Trezzanese
Insomma Matteo, il Pallone d’Oro è solo la ciliegina sulla torta di una stagione eccezionale…
“Sono molto contento e orgoglioso per questo premio, non capitano tutti gli anni stagioni così e sono veramente felice che sia stato riconosciuto da tante persone. Mi dà anche una spinta in più per poter fare ancora meglio l’anno prossimo”.
Racconta a chi non ti conosce che giocatore sei…
“Sono un giocatore che ama questo sport, e mi piace mostrarlo in campo. Sono un attaccante esterno a cui piace puntare l’uomo e creare occasioni per me e i miei compagni. A livello di settore giovanile, ho iniziato a Cassano alla Pierino Ghezzi, a cui devo tanto. Ho sempre poi fatto campionati professionistici passando per Tritium, Atalanta, Monza e Giana. In prima squadra ho giocato 2 anni e mezzo alla Tritium tra Eccellenza e Serie D, di cui ho bellissimi ricordi. Successivamente, per lavoro e divertimento ho scelto di scendere di categoria andando a Trezzano, dove ho passato 4 anni con una parentesi al Bm”.
E a Trezzano sembri aver trovato la tua dimensione. La vostra è stata una stagione eccezionale…
“Sicuramente a inizio stagione, l’obbiettivo era quello di fare un campionato di livello ma nessuno si sarebbe mai aspettato una stagione di questo tipo. Il rammarico per essere usciti in semifinale playoff c’è ed è tanto, ma non possiamo non essere orgogliosi per la splendida stagione, abbiamo dato tutto quello che potevamo dare, su questo sono certo. Il segreto che ci ha permesso di arrivare ai playoff è sicuramente l’unione del gruppo, non eravamo la squadra più forte ma sicuramente la squadra più unita. Oltre ad essere compagni, siamo diventati amici e questo in campo si vedeva. Lottavamo l’uno per l’altro come una vera squadra”.
E per te, che hai dovuto negli ultimi anni anche fare i conti con gli infortuni, è stata la miglior stagione di sempre a livello realizzativo…
“Dopo due anni con due operazioni al ginocchio avevo la voglia di dimostrare le mie qualità e fortunatamente ci sono riuscito. A livello personale è indubbiamente la mia miglior stagione a livello realizzativo, complice il fatto di aver giocato metà campionato da attaccante centrale. Ringrazio tutti i miei compagni perché senza di loro non sarebbe stato possibile”.
Il tuo futuro sarà ancora a Trezzano? Ti sei dati degli obiettivi, personali e di squadra?
“Ho già deciso il mio futuro e nonostante le chiamate dall’eccellenza ho deciso di continuare a Trezzano, mi sono sempre trovato bene, sono il capitano e vogliamo fare un campionato di livello. La scelta è stata fatta anche per il fatto che quasi tutta la squadra rimane, compreso mister, staff e dirigenza. Per me questo è stato decisivo nella scelta finale. L’obbiettivo è quello di continuare quello che abbiamo costruito l’anno scorso perché fare bene è difficile ma confermarsi lo è ancora di più. A livello personale spero di segnare più goal, fare più assist ed essere il più decisivo per la mia squadra”.