Cronaca

Scarica calcinacci in mezzo alla vegetazione: beccato e denunciato, deve pagare 4.500 euro

Nei guai un milanese classe 1972 che dopo aver effettuato i lavori nel suo appartamento ha pensato bene di scaricare le macerie nella vegetazione di Limito

Scarica calcinacci in mezzo alla vegetazione: beccato e denunciato, deve pagare 4.500 euro

Una zona di Limito che era attenzionata dalle Forze dell’ordine per i continui scarichi di rifiuti illegali e non solo. Così la Polizia Locale di Pioltello ha deciso di tendere una trappola agli inquinatori. Anzi una fototrappola, che ha permesso di beccare e punire uno degli autori delle discariche abusive.

Scaricava calcinacci e materiale edile

Gli agenti della Locale di Pioltello, coordinati dal comandante Mimmo Paolini e in ottemperanza al mandato dell’Amministrazione comunale volto a contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti illegale, hanno colpito ancora, stavolta a Limito e in particolare in via Toti. L’area che collega al vecchio accesso dell’ex Sisas, infatti, era stato più volte segnalato dai residenti come teatro di continue discariche abusive. Un primo intervento da parte del Comune era già stato fatto posizionando delle reti per evitare gli scarichi nella zona di vegetazione presente, ma non è stato sufficiente.

Così gli agenti del Comando di via De Gasperi hanno deciso di passare all’azione posizionando delle fototrappole volte a incastrare gli eventuali autori degli abbandoni. E hanno fatto centro. Proprio negli scorsi giorni, infatti, un uomo ha pensato bene di scaricare materiale edile e calcinacci in mezzo alla boscaglia, convinto di farla franca visto che si trovava in una zona periferica rispetto al quartiere. Ma così non è stato.

Rintracciato e denunciato penalmente

Le fototrappole hanno fatto il loro dovere, immortalando lo scarico abusivo e permettendo al personale della Polizia Locale di dare avvio alle indagini. Che si sono concluse nel giro di pochissimo tempo: a finire nei guai un uomo, italiano e classe 1972, residente a Milano, che aveva scelto Limito come “discarica” per abbandonare gli scarti di piccoli lavori edili che aveva realizzato nella sua abitazione. Convocato in caserma e messo con le spalle al muro dall’evidenza dei fatti, non ha potuto fare altro che ammettere la propria colpa e procedere con la pulizia dell’area pagando di tasca propria. Questo però non gli ha risparmiato una denuncia penale per abbandono di rifiuti.

Maxi ammenda da 4.500 euro

Trattandosi di reato penale, come previsto dal Codice, gli è stata data la possibilità di commutare i giorni di detenzione con una sanzione pecuniaria. Così ha dovuto, come si suol dire, aprire il libretto degli assegni e staccarne uno da 4.500 euro. Pena che sarebbe potuto essere ancor più grave se si fosse trattato di rifiuti speciali, pericolosi o se fosse stato colto in flagranza di reato.