dopo la pioggia

Passato il nubifragio restano le criticità per le strade finite ancora una volta sott’acqua

A Cernusco sul Naviglio anche martedì 2 giugno via Briantea, via Svevo e via Fontanile si sono allagate. E senza le promesse vasche di contenimento di Cap si cerca una soluzione

Passato il nubifragio restano le criticità per le strade finite ancora una volta sott’acqua

L’acqua è andata via, ma le domande restano. Il nubifragio che si è abbattuto su Cernusco sul Naviglio martedì 2 giugno 2026 ha riproposto il copione ormai noto: via Briantea e via Svevo trasformate in una piccola Venezia, il parcheggio di via Fontanile in versione laguna.

I volontari della Protezione civile e le pattuglie della Polizia locale sono uscite per monitorare le criticità, e il bilancio è stato positivo. Nessun danno grave.

Ma dietro l’emergenza del momento, riaffiora il problema strutturale su come si risolvono gli allagamenti.

Le vasche volano che non ci saranno più

La questione è sul tavolo da anni. Nel dicembre 2022, Gruppo Cap annunciò la realizzazione di due vasche volano: una da 7.500 metri cubi sotto il parcheggio di via Marcelline (costo 3,5 milioni) per risolvere i problemi di via IV Novembre e via Briantea, e un’altra più piccola da 2.000 metri cubi sotto il parcheggio di via Vespucci (costo 1 milione).

Poi, il dietrofront. Come confermato anche nell’ultimo Consiglio comunale, Cap non ha più in programma di realizzare a proprie spese le due opere.

La “città spugna” e i bandi

La sindaca Paola Colombo ha illustrato le linee d’intervento. Per via Adua e via Cevedale è allo studio un rimodellamento morfologico del terreno, per evitare che il terreno agricolo scarichi l’acqua sulle strade circostanti.

Per le altre situazioni critiche, si punta sul progetto della “città spugna” : rendere il più possibile permeabile la superficie urbanizzata, in modo che l’acqua piovana venga assorbita dal terreno invece di intasare i collettori fognari, che è esattamente ciò che accade in via Briantea.

Così Colombo in aula:

Per via Svevo e le altre situazioni più critiche cercheremo bandi di Regione o Città metropolitana per finanziare le opere necessarie alla risoluzione dei problemi

Le critiche dell’opposizione

Non tutti sono soddisfatti. Il capogruppo di Vivere Cernusco, Luca Forlani, aveva già sollevato il tema in un’interpellanza consiliare, chiedendo se gli allagamenti fossero dovuti a criticità strutturali o a scarsa manutenzione (come l’intasamento delle caditoie con i residui di sfalcio). E aveva chiesto se gli interventi strutturali fossero in programma o se si intendesse attendere il nuovo Pgt.

La risposta della sindaca non lo ha rassicurato.

Cosa resta da fare

Nel frattempo, l’Amministrazione ha avviato con Cem Ambiente un programma di pulizia periodica delle bocche di lupo stradali per rimuovere fogliame e detriti.

L’attenzione e i “piccoli interventi quotidiani” hanno dimostrato di portare benefici. Anche quelli realizzato in passato si sono dimostrati efficaci, come la vasca sotterranea di dispersione per risolvere l’effetto imbuto al palazzetto dello sport in via Buonarroti (che prima finiva sistematicamente sott’acqua, con grave danno per parquet e attrezzature).

Ma per altre situazioni la soluzione non sembra ancora dietro l’angolo.